Scuola

Si torna a scuola nonostante la variante inglese del Covid

La sentenza del Tar rende nulla l’ordinanza di Emiliano sulla didattica a distanza

Cronaca
Giovinazzo mercoledì 24 febbraio 2021
di Mino Ciocia
La scuola ai tempi del Covid
La scuola ai tempi del Covid © Mirella Caldarone

Il presidente Emiliano ha firmato l’ordinanza che prevede al didattica a distanza fino al 5 marzo. L’assessore alla Sanità vorrebbe che si continui con la Did fino a primavera. Il Codacons Lecce non ci sta e fa ricorso al Tar. Così come lo chiedono le associazioni sindacali della scuola che addirittura annunciano la proclamazione dello stato di agitazione. Alla fine il Tribunale Amministrativo Regionale decide: Gli alunni delle scuole elementari e medie torneranno a scuola, per gli studenti delle superiori lezioni in presenza nella misura del 50 percento.

Quella che appare essere una querelle l’hanno risolta i giudici del Tar. Nel decreto emesso dal presidente della sezione terza del Tar, Orazio Ciliberti, si legge: «L’impugnata ordinanza regionale… non motiva a sufficienza il sensibile scostamento dal livello nazionale di garanzia dell’assolvimento dei servizi scolastici; la motivazione di tale scostamento è, invero, affidata principalmente all’asserita necessità di “attuazione del piano vaccinale degli operatori scolastici”, se nonché i tempi prevedibili e previsti di tale attuazione - non indicati dall’ordinanza ma ricavabili da comunicati delle strutture sanitarie pubbliche e da univoche notizie di stampa - non sono affatto compatibili con la durata di pochi giorni dell’efficacia dell’ordinanza… Il provvedimento regionale impugnato dovrebbe avere una durata di efficacia molto più lunga… La qual cosa non potrebbe che vanificare l’apporto didattico e formativo dell’anno scolastico 2020-2021 per alunni e studenti in Puglia, in violazione dei livelli essenziali di prestazione fissati dallo Stato mediante i provvedimenti governativi».

In altre parole l’ordinanza di Emiliano contrasta con la «zona gialla», per cui i provvedimenti più restrittivi rispetto a quanto sancito dai Decreti del Governo, non hanno motivo di efficacia. A questo punto si attendono le reazioni della giunta regionale. Le motivazioni portate per esempio per la sospensione delle attività in presenza da Lopalco sono tutte nel timore della variante inglese del virus che sarebbe più veloce nella sua diffusione e che colpirebbe in misura maggiore i giovani. Per questo la Regione ha chiesto supporto in queste decisioni al Governo «sperando che ascolti le regioni» come ha affermato Lopalco. Intanto il Tar ha fissato per il 17 marzo l’udienza per la sospensiva dell’ordinanza del presidente della Puglia.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 24 febbraio 2021 alle 13:45 :

    che senso ha impotre la chiusura delle scuole in zona gialla? Delle due l'una o non ha senso la chiusura o non ha senso il colore. Rispondi a Franco