Coronavirus

Un tampone su quattro è risultato positivo

Sono 1.101 i nuovi casi in Puglia, 515 nel barese. Ancora 30 decessi

Attualità
Giovinazzo lunedì 30 novembre 2020
di La Redazione
Reparto Covid - Ospedale della Murgia
Reparto Covid - Ospedale della Murgia © Asl Ba

Si dimezza, come per ogni fine settimana, il numero dei tamponi somministrati, ma il numero dei nuovi contagi rimane costante. Nelle ultime 24 ore ne sono stati rilevati, dai 4.151 test, 1.101 casi. La metà circa nella provincia di Bari, 515 i casi registrati, con la provincia di Foggia che ne conta 198, e la Bat 87. Tra le provincie meridionali della Puglia è sempre il tarantino a far segnare il numero più alto di casi, sono 162, mentre nelle provincie di Lecce e Brindisi i nuovi casi sono rispettivamente 65 e 69. Ancora 5 casi riferiti a residenti fuori regione. Ancora alto il numero dei decessi, se ne contano 30, di cui 14 nel barese, 3 nel brindisino, 9 nel foggiano e 4 nel tarantino. Rallenta il numero dei nuovi ricoveri, sono 14 in più rispetto a ieri, per un totale di 1.901, mentre compie un deciso passo in avanti quello dei guariti dal Covid 19. Sono 544 i negativizzati nella giornata appena trascorsa, tra dimessi e positivi in isolamento domiciliare. Rimane sempre alta la pressione sulle terapie intensive con 212 pazienti ricoverati. Ma il dato è riferito a ieri, con un apparente miglioramento in termini percentuali per la giornata odierna.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 30 novembre 2020 alle 20:47 :

    Se i tamponi vengono fatti a persone che hanno sintomi mi pare un dato normale. Rispondi a Franco

    Pasquale ha scritto il 30 novembre 2020 alle 23:15 :

    Non c'è niente di normale durante una pandemia che provoca dolori, sofferenze e tante vittime. Una cura non c'è e non si sa per quanto ancora. Un vaccino sicuro e funzionante non c'è e non si sa quando sarà disponibile per tutti. Gli ospedali sono al tracollo e tutti gli operatori sanitari allo stremo; sta saltando la possibilità di curare anche le altre malattie gravi. Di normale non c'è niente.. è l'ignoranza che continua ad alimentare superficialità e negazionismo. La spinta del consumismo preme per liberare le masse allo shopping natalizio con il rischio di una terza ondata devastante. Siamo in guerra ma non è chiaro a molti... Rispondi a Pasquale