Natura

Gli storni e le loro evoluzioni

Belli da vedere ma anche dannosi

Attualità
Giovinazzo domenica 15 novembre 2020
di La Redazione
storni
storni © archivio Mino Ciocia

Alzando lo sguardo verso il cielo, prima del tramonto, non è difficile vedere lo spettacolo che piccoli uccelli disegnano formando velocissime onde che fluttuano. Sono gli storni, passeriformi che a inizio e fine inverno si spostano nelle città alla ricerca di dormitori «caldi» come alberi e pali della luce. Si riuniscono a centinaia, essendo uccelli gregari, come forma di difesa dai falchi, loro predatori. Sono una specie migratoria, anche se i loro spostamenti sono limitati. Belli da vedere con le loro evoluzioni, ma terribilmente infestanti. Per il loro grande numero che produce guano (gli escrementi) che arriva a corrodere per esempio le carrozzerie delle auto. Possono essere anche causa di malattie micetiche e virali. È capace di distruggere interi raccolti perché cerca semi nel terreno, ma si nutre di frutta e olive. L’azione dei diserbanti ha «convinto» questa specie ad abitare le città. In Italia si stima siano presenti da 1 a 4 milioni di esemplari, ma è diffuso in quasi tutto il pianeta. Occhi al cielo, quindi, ad ammirare le evoluzioni degli storni, ma occhio anche alla testa.

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I commenti degli utenti
  • G s ha scritto il 15 novembre 2020 alle 17:47 :

    Sì dice stormi, e non storni (che riguarda la pratica contabile)... Rispondi a G s

    Redazione@giovinazzolive ha scritto il 15 novembre 2020 alle 18:46 :

    Mi dispiace contaddirla si chiamano storni nome scientifico sturnus vulgaris. Gli stormi sono gruppi di volatili o aerei Rispondi a Redazione@giovinazzolive