Confartigianato

Confartigianato: un giovinazzese alla guida del settore dolciario

Nicola Giotti eletto presidente regionale dei pasticceri

Attualità
Giovinazzo domenica 25 ottobre 2020
di La Redazione
Nicola Giotti
Nicola Giotti © Giulia Riva

Nicola Giotti nominato presidente del settore pasticceria della Confartigianato. Erede di una dinastia di pasticceri che dura da ben tre generazioni e da oltre 70 anni, il 45enne Giotti è volto noto nel settore, avendo conquistato le prime pagine di numerose riviste di settore, per via della creatività che il pasticcere giovinazzese ha saputo mettere nella sua professione, come ad esempio le decorazioni fatte con la tecnica dell’«aerografia indiretta speculare lucida». Tecnica che è spiegata in un volume monografico edito da Chirotti Editori. Da svariati anni, Giotti coltiva l’impegno nella vita associativa insieme agli altri colleghi imprenditori, con l’obiettivo comune di incrementare la visibilità e la crescita della pasticceria pugliese di qualità. «Sono onorato di questo incarico – le parole di Giotti - è per me una grande responsabilità ma anche un grande orgoglio essere stato eletto presidente regionale del Gruppo di Mestiere Dolciario di Confartigianato. Assieme all’amico vicepresidente Giuseppe Zippo e ai gruppi dirigenti territoriali condividiamo la volontà di supportare e rilanciare un settore che, rispetto ad altri nel comparto alimentare, è stato incomprensibilmente penalizzato dalle restrizioni per il contrasto alla diffusione del coronavirus». Secondo il nuovo presidente, in particolare «occorre investire su un migliore e più stretto collegamento tra formazione e lavoro. La collaborazione con gli istituti alberghieri del territorio è buona, ma decisamente migliorabile in alcune aree della regione. Spesso ci si avvicina a questa professione per un fatto di passione: dobbiamo far capire ai più giovani che, al di là dei sacrifici e delle difficoltà, il lavoro in pasticceria può davvero rappresentare un percorso di vita su cui puntare. Non solo alternanza scuola-lavoro, ma anche apprendistato di ptimo livello e botteghe-scuola: sono questi alcuni degli strumenti su cui stiamo ragionando con le strutture associative e rispetto a cui dobbiamo creare occasioni di relazione sul territorio». La Puglia, secondo Giotti, vanta una tradizione dolciaria che va «Da alcuni anni ormai – sottolinea - assistiamo ad una sorta di “francesizzazione” delle produzioni. Per un’assurda moda, dalle vetrine delle pasticcerie locali stanno via via scomparendo i dolci e i prodotti della nostra tradizione, che non hanno nulla da invidiare rispetto a quelli delle ricette transalpine, anzi. Dobbiamo investire, come settore, in un’operazione culturale di tutela e sviluppo di ciò che appartiene alla nostra storia ma che può rappresentare, senza alcun dubbio, la base su cui fondare anche il nostro futuro».

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