coronavirus

Negli ultimi sette giorni raddoppiati in Italia i casi di contagio

Lo studio della Fondazione Gimbe. Emiliano: siamo nella seconda ondata

Attualità
Giovinazzo venerdì 28 agosto 2020
di Mino Ciocia
Ingresso ospedale Miulli
Ingresso ospedale Miulli © n.c.

Salgono a 1411 i nuovi casi di contagio in Italia. I decessi sono stati 5 nelle ultime 24 ore. La Gimbe fondazione che ha lo scopo di favorire la diffusione e l’applicazione delle migliori evidenze scientifiche con attività indipendenti di ricerca, formazione e informazione scientifica per migliorare la salute delle persone, fa sapere che negli ultimi sette giorni il numero dei nuovi contagi su tutto il territorio nazionale, si è raddoppiato rispetto alla settimana precedente. A causa del migliaio di focolai attivi in tutte le regioni italiane. Unica eccezione la Val d’Aosta. Crescono i contagi, cresce il numero dei malati in terapia intensiva. «Si sfiora il raddoppio dei nuovi casi totali, non solo per l'incremento dell'attività di testing, ma anche per l'aumento del rapporto positivi/casi testati» ha dichiarato il presidente della fondazione Nino Cartabellotta. È in crescita il trend dei ricoveri, ma, sempre secondo Cartabellotta, non si possono farr confronti con il recente passato. «Le dinamiche epidemiologiche – ha affermato -sono completamente diverse, attentamente monitorate e il servizio sanitario è ben organizzato. Dunque, non potrà esserci alcun effetto sorpresa». Ma sono spie rosse che devono infondere consapevolezza sull’andamento dell’epidemia e non fare abbassare la guardia. Inoltre i numeri registrati in questi giorni sono il frutto di comportamenti assunti dai contagiati 3 o 4 settimane fa. Tutto lascia prevedere quindi, che la curva non riprenderà a scendere tanto presto. Una «condizione» questa, che ha fatto dire al presidente della Regione, Michele Emiliano, di essere nel pieno della seconda ondata dell’epidemia. «Lo abbiamo previsto – ha affermato - Abbiamo dato disposizione di mobilitare e rafforzare i dipartimenti di prevenzione, esattamente come abbiamo fatto qualche mese fa nella "fase 1" con gli ospedali». La previsione è quella di avere nelle prossime settimane un numero di contagi molto consistente. «Questo era previsto e non deve spaventare nessuno – ha concluso - siamo perfettamente in sicurezza e la nostra capacità di gestire una pandemia è testata da una esperienza lunga, da ore e ore di un lavoro comune. Ho visto negli occhi dei direttori generali e di tutti i capi dei dipartimenti di prevenzione la stessa determinazione dei momenti più difficili». Ma con la riapertura delle scuole tra poche settimane, le previsioni, se dovessero essere confermate, non sono per nulla rassicuranti.


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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 28 agosto 2020 alle 07:57 :

    I casi di contagio sono raddoppiati semplicemente perché è stato raddoppiato il numero dei tamponi. Rispondi a Franco