Drive in sanitario

Discrezione assoluta nel «drive in» sanitario di Giovinazzo

Gli operatori al lavoro per il prelievo dei tamponi

Attualità
Giovinazzo giovedì 27 agosto 2020
di Mino Ciocia
Postazione
Postazione "Drive-through", tamponi Coronavirus © n.c.

«Non si avvicini troppo, la tuta potrebbe essere contaminata», è stata l’intimazione immediata, e poi: «nessuna dichiarazione e nessuna foto». È stato questo l’approccio con gli operatori sanitari della postazione per il prelievo dei tamponi anticovid di Giovinazzo. Davanti alla tenda della Protezione civile, allestita in luogo defilato nell’area esterna del poliambulatorio, due operatori sanitari, con tute protettive che li ricoprono da capo a piedi, mascherina, visiera, due paia di guanti, sotto il sole che picchia. Poco prima era arrivata un’auto con due giovani a bordo. Sono lì per sottoporsi al prelievo da bocca e narici. Non sono usciti fuori dall’auto, sono stati i sanitari ad andare da loro. Pochi secondi e tutto è finito. «Qui si può accedere solo in auto» ci dicono i sanitari. Non si possono riconoscere, non si vedono neanche i loro occhi. Solo le voci fanno capire che abbiamo dialogato con un uomo e con una donna. Ma quanti tamponi vengono mediamente effettuati ogni giorno a Giovinazzo? «Sono informazioni che non possiamo dare», la risposta. La discrezione è assoluta. A indirizzare a Giovinazzo chi vuole o deve sottoporsi a tampone è il sistema sanitario provinciale, attraverso il portale «Puglia Salute». Arrivano qui coloro che si sono auto segnalati entro le 72 ore dal loro ingresso in Puglia. Per loro è stato fissato un appuntamento presso la postazione più vicina al luogo di residenza. L’ora e il giorno. Fatto il prelievo, nel giro di 24 ore riceveranno il responso via mail. A responso negativo, se cioè non hanno contratto il virus, possono interrompere l’isolamento fiduciario. In caso contrario, comincia la lunga trafila che è fatta di riscontri, controlli e osservazioni mediche. Sperando che tutto finisca lì.

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I commenti degli utenti
  • Valentina giordano ha scritto il 16 ottobre 2020 alle 12:48 :

    Buongiorno, Potrei sapere come funziona il drive in a Giovinazzo. È possibile presentarsi per un tampone a un bimbo di 15 mesi? Ho necessità di farglielo fare il giorno 20 ottobre al termine del periodo di isolamento fiduciario. Grazie Rispondi a Valentina giordano

    redazione@giovinazzolive.it ha scritto il 16 ottobre 2020 alle 13:27 :

    Gentile signora, il medico di famiglia potrà darle tutte le informazioni utili. Rispondi a redazione@giovinazzolive.it

  • Francesco Guastadisegni ha scritto il 29 agosto 2020 alle 21:19 :

    E tutta una presa per il culo...chissà quante volte abbiamo contratto un covid nella nostra vita ; e come la polmonite se si ha un male pregresso può essere pericoloso.Ma se hai un buon sistema immunitario l'ho sconfiggi in men che non si dica.Non sono io a raccontarlo ma i migliori patologhi , virologhi e infettologhi che abbiamo..questo è solo terrorismo mediatico e diffusione di panico tra la gente. Smettetela e tornatevene a casa. Rispondi a Francesco Guastadisegni

  • Maria P. ha scritto il 28 agosto 2020 alle 22:44 :

    Siamo all'improvvisazione totale malamente mascherata con la "discrezione assoluta". Rispondi a Maria P.

  • rienzo ha scritto il 27 agosto 2020 alle 15:11 :

    Sono passate 72 ore e non abbiamo ricevuto alcun esito.... esiste un nuneroa cui rivolgersi? Rispondi a rienzo

    Andrea Piacenza ha scritto il 27 agosto 2020 alle 18:28 :

    Sei riuscito ad avere un contatto per poter sapere l'esito del tampone? Se si pubblicalo per favore Rispondi a Andrea Piacenza

    redazione@giovinazzolive.it ha scritto il 27 agosto 2020 alle 15:29 :

    Gli esiti dovrebbero arrivare via mail. non abbiamo numeri di telefono a cui rivolgersi per sapere. Puglia salute è il portale internet da cui poter attingere informazioni Rispondi a redazione@giovinazzolive.it

  • Maria P. ha scritto il 27 agosto 2020 alle 11:04 :

    In questi casi di interesse pubblico non dare neppure il numero dei tamponi non è riservatezza ma solo preoccupante reticenza. Rispondi a Maria P.

  • Franco ha scritto il 27 agosto 2020 alle 08:06 :

    E infatti la tuta e i guanti dell'infermiere potrebbe essere contaminati e quindi potrebbero contaminarsi anche i soggetti che si fanno fare il test e che restando in macchina credono di essere protetti. Rispondi a Franco