Coronavirus

Continua in ascesa la curva del Covid 19

Tre nuovi casi nel leccese, nessun decesso

Attualità
Giovinazzo giovedì 30 luglio 2020
di Mino Ciocia
​Covid 19, pronti 5mila test rapidi e 8 POCT per il personale Asl
​Covid 19, pronti 5mila test rapidi e 8 POCT per il personale Asl © n.c.

Ancora 3 casi di contagio, tutti nel leccese, registrati nelle ultime 24 ore in Puglia. Risale anche il numero dei tamponi effettuati, ne sono stati somministrati 2241, proprio per andare ad individuare ulteriori casi. Per fortuna nessun decesso è stato registrato, ma la curva epidemiologica sembra aver ripreso a salire con una certa decisione. Nell’ultima settimana, quella compresa tra il 22 e il 28 luglio, a quanto riferisce il Ministro della Salute, Roberto Speranza , in Italia il tasso di contagio è salito del 23 percento. In Puglia ne sono stati riscontrati, dal 18 al 29 luglio, ben 43 di nuovi contagi. Alcuni di essi reputati come casi di rientro, altri come diffusione locale. Fatto sta che i nuovi focolai, nel leccese e nel foggiano, lasciano immaginare quanto ancora siamo dentro la pandemia. Tra i commenti a corredo dei nostri report quotidiani, c’è chi chiede se i contagiati possono contagiare, se gli infetti possono infettare, se gli asintomatici possono rappresentare un pericolo oppure no. Domande che quasi vorrebbero far pensare ad una azione allarmistica e niente di più prodotta dal servizio sanitario regionale. Ebbene propri i numeri degli ultimi giorni dovrebbero far riflettere su quanto il virus sia ancora attivo e che le misure di prevenzione messe in campo dal Governo e dalla Regione possano rappresentare l’unica barriera, almeno fino alla messa a punto di un vaccino efficace, contro la maggior diffusione del Covid 19. Anche i numero dei ricoverati negli ospedali pugliesi è salito. Erano in 11 la scorsa settimana, sono saliti a 17 negli ultimi giorni, che uniti ai 77 in isolamento domiciliare fa arrivare il numero complessivo degli ammalati a 94. D'altronde, quanto sta succedendo in Germania, Francia e Spagna, per non parlare di Romania, Bulgaria e Serbia, dovrebbe far mostrare maggiore prudenza a chi crede che il virus sia ormai un lontano ricordo.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 31 luglio 2020 alle 09:06 :

    Comunicazioni allarmistiche e irresponsabili, manca infatti il dato dei ricoveri per Covid. Da mesi è zero, nessuno sta così male da essere ricoverato, tanto meno nei 1.500 posti di terapia intensiva previsti da Lopalco Rispondi a Franco