Non c'è solo la Xylella

Coldiretti: l'agricoltura pugliese è sotto attacco

L'allarme arriva da Coldiretti Puglia

Attualità
Giovinazzo giovedì 30 luglio 2020
di La Redazione
Xylella
Xylella © nc

A causa dei cambiamenti climatici in atto, il surriscaldamento e le barriere comunitarie colabrodo sono arrivati in Puglia parassiti 'alieni', mai visti prima, che si sono accaniti su alberi, piante e frutti. Non c'è solo la Xylella, che ha fatto seccare 21 milioni di ulivi, ma dalla Drosophila Suzukii dei frutti rossi, all’Aleurocanthus spiniferus che attacca agrumi e vite, dalla al punteruolo rosso che ha fatto strage di decine di migliaia di palme, fino alla Tristeza degli agrumi, causando miliardi di danni. A lanciare l'allarme è Coldiretti Puglia.

"L'invasione di virus e insetti alieni - evidenzia il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia - impone una strategia complessiva della Regione contro le numerose e incontenibili malattie delle piante che arrivano in Puglia attraverso le frontiere colabrodo dell’Ue che, sia improntata su una tempestiva quanto efficace azione di prevenzione e contenimento, per non mettere a repentaglio il patrimonio arboreo e produttivo pugliese, già messo seriamente a dura prova".
Coldiretti sottolinea che nelle «province di Bari, Barletta-Andria-Trani, Lecce, Taranto e Brindisi è stata segnalata la presenza della cimice asiatica, particolarmente pericolosa per l’agricoltura perché prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all’anno con 300-400 esemplari alla volta. La cimice asiatica, tra l’altro, si accanisce anche sulle olive.

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