coronavirus

Parte ufficialmente la sperimentazione «Immuni»

Si scarica dagli store digitali, ma attenti ai virus informatici

Attualità
Giovinazzo martedì 02 giugno 2020
di La Redazione
In Puglia la sperimentazione dell'app “Immuni”
In Puglia la sperimentazione dell'app “Immuni” © n.c.

Dal primo pomeriggio di ieri, l'App «Immuni» sarà disponibile sugli store dei telefoni cellulari. Potrà essere scaricata gratuitamente da tutti in attesa della vera e propria sperimentazione che prenderà il via ufficialmente domani. Quattro le regioni che hanno dato la disponibilità per questa prima fase: la Puglia, insieme a Abruzzo, Marche e Liguria. «Più che una sperimentazione si tratterà di un test di pochi giorni – ha affermato all’Ansa Pierluigi Lopalco, epidemiologo a capo della task force pugliese per l'emergenza Coronavirus - Forse una settimana, per provare le funzionalità dell'App». Come l’epidemiologo aveva già affermato, perché sia un test probante è necessario che almento 100mila pugliesi scarichino l’applicazione sul proprio smartphone. «Immuni» è uno strumento utile a tracciare i contatti di contagiati da Covid 19. «Ci aiuterà - ha riferito ancora Lopalco - a rintracciare tutti i contatti del contagiato, anche quelli sconosciuti che diversamente non riusciremmo a raggiungere». Una volta installata basterà inserire pochi dati, come il proprio Comune di residenza, e il sistema funzionerà in automatico. Saranno gli smartphone sui quali è presente l'App a scambiarsi dei codici generati automaticamente e in maniera anonima quando si troveranno a una distanza inferiore a un metro.
L’applicazione però, non ha fatto in tempo ad essere disponibile negli store digitali, che già la pirateria informatica ha cercato di mettere a segno un colpo. Attraverso un mail, arriva l’invito a scaricare un file che porta lo stesso nome dell’applicazione. È un virus che prende «in ostaggio» il dispositivo che scarica il messaggio per poi chiedere un riscatto. L’allerta arriva dalla Polizia Postale che sta già indagando sul caso. In ogni caso è bene non aprire o scaricare mai file che come estensione hanno «.exe». in questo caso la mail arriva dalla Federazione degli ordini dei farmacisti. Naturalmente è una falsa identità riconoscibile da una I maiuscola invece che minuscola nell’acronimo. «FofI» è il fake, «Fofi» è quello reale.


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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 02 giugno 2020 alle 08:54 :

    C'è un piccolo grande problema: segnala che sono entrato in contatto con un positivo anche se mi sono avvicinato a lui per pochi attimi e magari entrambi avevamo la mascherina ed eravamo all'aperto. La App in tal modo rischia di diventare fonte di tantissimi allarmi ingiustificati. Rispondi a Franco