Celebrazioni religiose

Niente processioni, solo celebrazioni liturgiche

La decisione della Conferenza episcopale pugliese

Attualità
Giovinazzo sabato 23 maggio 2020
di La Redazione
La processione della Madonna di Corsignano
La processione della Madonna di Corsignano © Nc

E’ ufficiale. Quanto ipotizzato nelle scorse settimane, è diventato realtà. Le processioni e i riti collettivi in onore della Madonna di Corsignano quest’anno non si svolgeranno a garanzia della sicurezza dei fedeli e di tutto il clero. La decisione è stata presa dalla Conferenza episcopale pugliese e subito recepita dalle quattro città della nostra Diocesi. «Ci concentreremo - scrive il presidente del Comitato Feste Patronaliin un comunicato - sugli aspetti religiosi della festa in onore della Madonna di Corsignano, onorando al meglio la nostra Patrona». Ma non saranno solo i festeggiamenti patronali a subire il ridimensionamento imposto dal coronavirus. Tutte le processioni, come tradizionalmente si svolgono, dovranno essere annullate. Rimarranno le liturgie, ma niente luminarie, niente fuochi pirotecnici, niente attraversamenti della città dei cortei religiosi. Tutto dovrà essere ridimensionato eadattato al momento che tutti stiamo vivendo. Toccherà ai comitati e agli organizzatori trovare il modo più corretto e più sicuro per onorare e celebrare le festività religiose.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 26 maggio 2020 alle 13:18 :

    Le Chiese chiuse per ipotetici contagi ma alla Siciliani carni dive c'erano 71 contagiati reali (non ipotetici) si è continuato a lavorare? Rispondi a Franco

  • Maria P. ha scritto il 26 maggio 2020 alle 09:22 :

    Ma poi perché processioni no e movida si? Rispondi a Maria P.

  • Franco ha scritto il 23 maggio 2020 alle 06:35 :

    Sia chiaro però che a livello strettamente giuridico i Vescovi non hanno nessuna,autorità per vietare manifestazioni come le processioni che sono organizzate da fraternità "civili". Gli unici divieti potrebbero arrivare dalle autorità pubbliche ma anche quelli devono essere motivati e non possono in ogni caso comprimere il diritto costituzionale dei cittadini al culto. Rispondi a Franco