Riaperture

«Fase 2» domani l’incontro decisivo tra Arac e Amministrazione comunale

Occupazione di suolo pubblico e Tari sul tavolo di discussione

Attualità
Giovinazzo martedì 19 maggio 2020
di La Redazione
ristorante
ristorante © GiovinazzoLive.it

Tutto secondo copione. Il commercio è ripartito nel rispetto delle linee guida dettate dal Governo. Nessun assembramento fuori dai negozi, ma qualche coda, quella sì, come era prevedibile e immaginabile. Adesso c’è da mettere a punto qualche dettaglio, che poi per ristoranti e bar appare dettaglio non è. E' vitale. Dettagli da discutere con l’amministrazione comunale, naturalmente, a cui lo stesso decreto Conte lascia qualche libertà di manovra. Se ne parlerà domani nel primo pomeriggio a Palazzo di città. Di fronte l’Arac, l’associazione dei ristoratori albergatori e commercianti,e gli amministratori locali, il sindaco Tommaso Depalma e i suoi assessori. Sul tavolo, che è stato sempre attivo nel corso di queste settimane, argomenti come le occupazioni di suolo pubblico e la Tari, la tassa sui rifiuti. Già il decreto Conte prevede, per l’occupazione del suolo pubblico, la possibilità a chi ha già acquisito il diritto, di estendere l’area da occupare del 50 percento. Il Comune dovrà recepire quanto decretato e ovviamente indicarlo con una precisa ordinanza. «Siamo pronti – ha affermato Luca Barbone, presidente dell’Arac – C’è una piccola percentuale degli esercizi commerciali che ha deciso di non aprire, almeno per il momento, ma tutti hanno rispettato le indicazioni del Governo. Abbiamo adottato tutti i sistemi di protezione per i nostri clienti e per noi operatori. Mascherine, sanificazioni, dispositivi di separazione, schermi protettivi. Di tutto il resto parleremo con l’amministrazione comunale. Abbiamo delle istanze da presentare, dobbiamo capire come poter allargare le nostre attività all’esterno e in quali spazi. Sono tutti argomenti di cui abbiamo cominciato a discutere e che spero domani arrivino a conclusione. Un dato è certo, e questo vogliamo ribadirlo: Giovinazzo ha subito pochi contagi. Dire che è città sicura corrisponde a una realtà. Il nostro invito rivolto a chiunque è quello di venirci a trovare. Potrà farlo senza timori, perché offriremo la nostra ospitalità nel solco delle linee guida regionali e nazionali».

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