Conferenza Stato - Regioni

Accordo Stato- Regioni: c’è l’accordo per la fruizione dei lidi privati

Adesso si aspettano e ordinanze della Regione e della Capitaneria di Porto

Attualità
Giovinazzo domenica 17 maggio 2020
di La Redazione
spiagge
spiagge © n.c.

«Per garantire il distanziamento sociale, soprattutto i lidi che aprono lungo le coste del nord barese perderanno dal 30 al 50 percento delle loro capacità ricettive». Questo è il primo dato che Aldo Mortellaro, dell’Assobalneari e gestore di una spiaggia provata giovinazzese, ha voluto riferire. Il resto lo faranno le linee guida rese note dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte dopo la firma del Decreto. Linee guida che sono state portate in seno alla conferenza Stato - Regioni, che sarebbero state accolte in pieno. Dalla distanza degli ombrelloni, a quella delle sdraio, ai comportamenti che i bagnanti dovranno tenere in spiaggia, comprese le attività sportive di gruppo. «Abbiamo incontrato i vertici regionali per discutere quella che era la bozza sulle linee guida che poi sarebbe stata presentata a Conte – ha affermato Mortellaro – naturalmente adesso aspettiamo la versione definitiva per capire se si possono proporre emendamenti. Nel frattempo ci stiamo organizzando per garantire a tutti la sicurezza necessaria». Si tratterebbe, non solo di garantire le distanze tra le postazioni fisse, ma anche realizzare corridoi laterali per consentire il passaggio dei bagnanti tra cabine e ombrelloni, per esempio. «Ma prima di parlare di aperture – ha continuato Mortellaro – dobbiamo aspettare la firma di ben due ordinanze. La prima che è a cura della Regione a riguardo la logistica. La seconda dalla Capitaneria di Porto che riguarderà la sicurezza in mare». A margine di questo, i lidi provati dovranno provvedere alla sanificazione continua degli ambienti. La frequenza di queste operazioni dovrebbero essere previste proprio dalla ordinanza regionale. Si dovranno individuare percorsi differenziati per gli accessi e le uscite dai lidi, con la raccomandazione all’uso delle mascherine se il distanziamento non è sufficiente. I gestori dei lidi dovranno fornirsi di registri su cui annotare le presenze, che dovranno essere conservate per i successivi 14 giorni. Ma soprattutto dovranno individuare tra il personale un addetto alla sicurezza. Una figura incaricata di far rispettare sul bagnasciuga tutte le norme sulla sicurezza. Le modalità di fruizione delle spiagge libere, invece è lasciata al buon senso dei bagnanti. I Comuni dovranno comunque vigilare sulla corretta osservazione delle prescrizioni interpersonali sulla sicurezza.

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