La commemorazione

L'associazione nazionale Carabinieri ricorda Luciano Pignatelli

Il 4 dicembre alle 9,15 il raduno al cimitero per la deposizione di una corona sulla tomba. Alle 10 la messa in suffragio nella parrocchia Immacolata

Attualità
Giovinazzo martedì 03 dicembre 2019
di La Redazione
Un'immagine del funerale di Pignatelli
Un'immagine del funerale di Pignatelli © Associazione nazionale carabinieri

L'Associazione nazionale Carabinieri ricorda Luciano Pignatelli medaglia d'oro al valore militare. Il 4 dicembre del 1987 il 25enne carabiniere giovinazzese fu assassinato a Castel Morrone in provincia di Caserta insieme al collega Carmelo Ganci. In occasione del 32esimo anniversario dell'omicidio il sodalizio presieduto da Antonio Galizia ha predisposto questo programma: alle 09,15 è previsto il raduno davanti all'ingresso del cimitero comunale; alle ore 09,30 il corteo raggiungerà la tomba del compianto Luciano Pignatelli per la deposizione di una corona che sarà benedetta da padre Michele dei Frati Cappuccini. Subito dopo sono previsti i saluti istituzionali del sindaco Tommaso Depalma e del presidente dell'associazione Antonio Galizia. Al termine il corteo raggiungerà la parrocchia Immacolata, dove alle 10 sarà celebrata la messa officiata dal parroco Don Gianni Fiorentino.

L'OMICIDIO Il 4 dicembre 1987 Luciano Pignatelli, allora 25enne, perse la vita insieme al collega Carmelo Ganci durante un inseguimento culminato in uno scontro a fuoco con alcuni malviventi che poco prima avevano rapinato un bar di Castel Morrone, un paesino in provincia di Caserta in cui i due militari prestavano servizio. I carabinieri che da poco avevano finito il proprio turno di lavoro e stavano rientrando a casa, incrociano la vettura dei rapinatori, capiscono cosa è successo e si lanciano subito al loro inseguimento. Percorrono alcuni chilometri a folle velocità nel quale si scambiano alcuni colpi di pistola. Poi l'auto dei malviventi rallenta, i carabinieri gli sono addosso ma in quel momento dal fucile di uno dei banditi parte una scarica di colpi che raggiunge in pieno i militari. Gangi perde il controllo della vettura che si capovolge. I rapinatori, invece, continuano la loro fuga. Abbandoneranno, qualche chilometro più avanti, la loro auto per dileguarsi a piede nelle campagne circostanti.

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