L'iniziativa

"Monumenti aperti", oggi a Giovinazzo visita a quattro siti

Verrà recuperata la giornata di domenica 24 novembre annullata per maltempo. Visite anche nelle città di Bitonto, Terlizzi e Modugno

Attualità
Giovinazzo domenica 01 dicembre 2019
di La Redazione
Palazzo Framarino dei Malatesta
Palazzo Framarino dei Malatesta © Booking.com

Verrà recuperata oggi, domenica 1° dicembre, la giornata di "Monumenti aperti in Puglia" prevista per domenica 24 novembre e poi annullata causa maltempo. Saranno aperti al pubblico vari siti nelle città di Bitonto, Giovinazzo, Terlizzi e Modugno.

IL TEMA Tra il mare e le grandi estensioni di terreni coltivati a olivo, Monumenti Aperti diventa occasione per raccontare, tra tradizione e modernità, lo straordinario valore sociale ed economico della produzione olearia. È anche questo un esempio di Radici al Futuro, in quanto Monumenti Aperti quest’anno ha voluto sottolineare come e quanto la manifestazione sia la sintesi di un passaggio di conoscenza che genera appartenenza al patrimonio culturale e attiva nei giovani un percorso di crescita responsabile verso un orizzonte ricco di nuove opportunità future.

BITONTO La città di Bitonto ha scelto di coinvolgere 20 monumenti inserendoli in 7 diversi itinerari. Afferma il Sindaco, Michele Abbaticchio: “Monumenti Aperti rappresenta una grande occasione che persegue, da un lato, il nobile fine di aprire le porte della cultura storica ed identitaria alla collettività e, dall’altro, l’ambiziosa speranza di porre in essere le condizioni affinché quei luoghi non siano più immersi in un tombale silenzio ma, al contrario, siano “occupati” da tante voci curiose”. I monumenti sono visitabili gratuitamente, a Palombaio (frazione di Bitonto) il pomeriggio di sabato 23 novembre dalle ore 16.00 alle ore 19.30; a Bitonto domenica 24 novembre dalle ore 09.30 alle ore 13.00.

GIOVINAZZO Il comune di Giovinazzo è un delizioso borgo medievale sull’Adriatico che apre quattro monumenti caratteristici della città: la Vedetta sul Mediterraneo, il Palazzo Framarino dei Malatesta, la Cripta della Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Monastero delle Benedettine. Il Sindaco Tommaso Depalma afferma che sarà «Un’occasione per accompagnare visitatori e turisti in un viaggio alla scoperta di una parte del nostro incantevole patrimonio storico-artistico».

MODUGNO Sono quattro anche i monumenti che sono visitabili nel comune di Modugno: la Chiesa di S. Maria della Croce o di S. Nicola da Tolentino ed ex Monastero, la Chiesa di San Giuseppe alle Monacelle, la Chiesa di Santa Maria del Suffragio o del purgatorio e il Casale di Balsignano. Per l’amministrazione comunale «Monumenti Aperti è una ghiotta occasione per far riscoprire Modugno e si inserisce in una esperienza già avviata da anni dall’amministrazione comunale per assicurare la fruizione del patrimonio culturale cittadino».

TERLIZZI Sono ben otto i monumenti in cui verranno fatte le visite guidate speciali a cura dei giovani volontari del comune di Terlizzi: il Portale di Anseramo da Trani, la Chiesa della Madonna del Rosario, la Chiesa dell’Immacolata, la Torre Normanna e il Teatro Millico, la Chiesa di Santa Maria la Nova, l’Oratorio di San Francesco, la Chiesetta di San Michele e la Scuola Pappagallo. «Ogni angolo del nostro territorio è il sunto della cultura, della storia e delle tradizioni di chi lo abita, Terlizzi stessa, nel suo insieme, è un monumento. La scelta di promuovere l’iniziativa «Monumenti Aperti» significa dunque aprire la nostra città all’esterno, far conoscere i suoi scorci», sostiene il Sindaco, Ninni Gemmato.

EVENTI SPECIALI E GUSTA LA CITTÀ Nei quattro comuni del GAL sono state organizzate varie iniziative per rendere ancora più gradevoli le due giornate di Monumenti Aperti. Inoltre tutti aderiscono a “Gusta la città” con attività ricettive e di ristorazione che aprono affinché la partecipazione alla Manifestazione sia più piacevole e godibile.

LA MANIFESTAZIONE Nata nel 1997 a Cagliari dalla passione e l’impegno civile di un gruppo di studenti universitari, la manifestazione, organizzata dalla Onlus Imago Mundi, coinvolge ogni anno quasi sessanta amministrazioni comunali e oltre 25mila studenti di tutte le età che per due giorni, nei fine settimana tra aprile e maggio, diventano appassionate guide dei propri territori e dei 1000 monumenti aperti al pubblico, visitati da oltre 350mila persone. Negli ultimi anni la manifestazione è sbarcata nelle Langhe piemontesi, nelle terre raccontate da Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, in Emilia Romagna, Lombardia e Puglia.

Un’edizione 2019 che si presenta forte del Premio dell'Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards 2018, il massimo riconoscimento europeo nel settore, consegnato ufficialmente a Imago Mundi lo scorso 22 giugno a Berlino, per la categoria Istruzione, Formazione e Sensibilizzazione, durante il primo vertice europeo del patrimonio culturale. Nella riflessione sul Patrimonio, assume un valore centrale il concetto di diversità, che determina il panorama ricco e variato dei nostri paesi, delle nostre città, dei nostri paesaggi naturali e antropizzati; rappresenta il portato storico di tradizioni che si sono sedimentate, incontrate e mescolate nel tempo; determina il principio sul quale costruire nuovi modi di abitare il pianeta e una più ampia cittadinanza, quella europea, al tempo stesso memoria delle proprie origini e consapevolezza di essere protagonisti del mondo.

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