"Binxet. Sotto il confine"

Una speranza chiamata Rojava, all'auditorium don Tonino Bello il docufilm sui Curdi di Siria

La serata organizzata da Led Giovinazzo in programma venerdì 30 novembre alle 19,30. Nel corso dell'iniziativa sarà possibile devolvere un contributo volontario che destineremo “A una mano per un sorriso - For children”

Attualità
Giovinazzo giovedì 28 novembre 2019
di La Redazione
"Binxet. Sotto il confine", a Giovinazzo la proiezione del docufilm sui Curdi di Siria © Nc

Si intitola “Binxet. Sotto il confine", il docufilm di Luigi D'Alife che sarà proiettato domani, venerdì 29 novembre alle 19,30 nell' l'Auditorium "Don Tonino Bello" della parrocchia Immacolata nel corso di una serata organizzata dall’associazione Led Giovinazzo.

La pellicola è incentrata sulla questione curdo-siriana, si tratta di un viaggio tra vita e morte, dignità e dolore, lotta e libertà, lungo i 911 km del confine turco-siriano. Da una parte l’Isis, dall'altra la Turchia di Erdogan. In mezzo il confine ed una speranza. Questa speranza si chiama Rojava, soltanto un punto sulla carta di una regione tormentata, terra di resistenza ma anche laboratorio di democrazia dal basso, luogo in cui, sui fucili di chi combatte, sventolano bandiere di colori diversi ma che che parlano lo stesso linguaggio; quello dell’uguaglianza di genere, dell’autodeterminazione deipopoli e della convivenza pacifica. È su questa striscia di terra che si sta giocando la partita più importante; la battaglia contro Daesh, il controllo e la chiusura del confine su sui si basa l’accordo tra Unione Europea e Turchia, la violenza repressiva ed autoritaria del dittatore Erdogan. Un racconto di denuncia sulle pesanti responsabilità dell’Europa nel sottoscrivere un accordo che violenta le vite di migliaia di persone, solo un piccolo tassello nella storia di un popolo che continua a non rassegnarsi all'idea di essere diviso dai confini, storie di uomini, donne e bambini che sono l’immagine del non arrendersi.

Un omaggio a un popolo vessato da anni che, alla stregua dei palestinesi, rivendica e difende la propria terra, le proprie tradizioni e la propria storia. Un omaggio a quelle donne (il 40% di tutti i combattenti curdi) che in quarant'anni di lotte per la libertà, ancora oggi resistono. Durante la serata sarà possibile devolvere un contributo volontario che destineremo “A una mano per un sorriso - For children”.

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