La vicenda

Greenway, la giunta approva modifiche al percorso. Pva: «Un disastro annunciato»

Non verrà realizzato il tratto in via Vittorio Veneto. Rinviata la costruzione del percorso in via Fossato e via Madonna degli Angeli. Spunta un nuovo collegamento tra piazzetta Stallone e via Marconi

Attualità
Giovinazzo martedì 12 novembre 2019
di La Redazione
Il cantiere della Greenway in corso Principe Amedeo
Il cantiere della Greenway in corso Principe Amedeo © Pva Facebook

La giunta comunale ha stabilito la modifica di alcune parti del percorso della Greenway. Alcuni tratti del percorso - si legge nel frontespizio della delibera di giunta datata 7 novembre - sono stati adeguati alle mutate esigenze della città. Nel testo pubblicato sull'Albo pretorio l'amministrazione comunale ha stabilito di «rileggere e rivisitare lo sviluppo del costruendo percorso ciclopedonale».

LE MODIFICHE Nel testo della delibera si precisa che non verrà più realizzato il percorso ciclabile nel tratto di via degli Artieri tra il campo sportivo e il parco giochi che sorgerà nei pressi dell'incrocio tra via Madre Teresa di Calcutta e via Tenente Devenuto. Inoltre il ramo del percorso della ciclabile che proviene dalla 167 verrà deviato da via Molino a via De Venuto per toccare le scuole Marconi e Rodari e il palazzetto dello sport. La novità più importante sembra quella di soprassedere alla realizzazione su sede propria del tratto di Greenway che avrebbe dovuto attraversare via Vittorio Veneto. Rinviata ad un secondo momento la realizzazione della ciclabile nei tratti di via Fossato e via Santa Maria degli Angeli. Approvata invece la realizzazione di un ulteriore tratto in via II traversa Marconi che collegherà il ramo della stazione a piazza Stallone, dove sorgerà la velostazione.

PVA: «DISASTRO ANNUNCIATO» La notizia della modifica del tracciato è rimbalzata sui social network per via di un post di PrimaVera Alternativa che ha giudicato la vicenda una «vittoria agrodolce», bollando l'opera come «incompleta». «Realizzare ostinatamente un progetto - afferma il direttivo di Pva -, senza uno studio preliminare sulla mobilità cittadina, senza alcun piano dei parcheggi, rifiutando ogni confronto con la città e negando la convocazione delle commissioni lavori pubblici ed urbanistica richiesta dalle opposizioni, per poi affermare, a lavori quasi conclusi, che il percorso della Greenway necessita di varianti per “mutate esigenze della città” è la certificazione del fallimento di questa amministrazione». «Ora che si trovano in un vicolo cieco - prosegue la nota -, ora che il danno per la città è diventato troppo pesante, dopo aver dato dei "trogloditi" a chi, seppur favorevole ad una mobilità sostenibile nella nostra cittadina, muoveva critiche circostanziate e precise a quelle scelte operative, pretendono anche di farci credere che non sono loro ad aver sbagliato, ma che sono stati costretti a modificare il progetto, quello vincente all’Urbanpromo, perché nel giro di pochi mesi sono mutate le esigenze della città! Non vogliono ammettere, invece, che si tratta di un disastro ampiamente annunciato, che ci lascia in eredità un'opera che ha stravolto la mobilità giovinazzese e che resterà brutta, inutile, pericolosa ed incompleta, per correggere la quale occorreranno ancora molti soldi (nostri). Dopo la ciclovia per Santo Spirito, divenuto il marciapiedi più costoso della storia, per la cui (incompleta) messa a norma sono già stati spesi oltre 100mila euro di soldi comunali e 340mila circa euro di soldi comunitari, l'ennesima opera inutile e dannosa partorita dal metodo Depalma-Forza italia: quello del fare tanto per fare...male!».

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