L'iniziativa

Violenza di genere, oggi a Molfetta la presentazione del libro di "La gabbia di Anna"

Presso la sede del Centro civico "Anna Maria Bufi" è previsto un doppio appuntamento: alle 11 l'evento rivolto agli studenti dei licei; alle 17,30 quello per l'intera cittadinanza

Attualità
Giovinazzo sabato 12 ottobre 2019
di La Redazione
Violenza sulle donne
Violenza sulle donne © n.c.

Un doppio evento per sensibilizzare i cittadini sul tema della violenza di genere. Sabato 12 ottobre il Centro antiviolenza "RiscoprirSI", presidio di riferimento dell’Ambito Territoriale di Molfetta-Giovinazzo, e il Centro Antiviolenza Pandora del Comune di Molfetta organizzano la presentazione del libro “La gabbia di Anna” di Maria Lovito, edito Edigrafema, presso la sede del Centro Civico “Anna Maria Bufi” in piazza Rosa Luxemburg a Molfetta.

Dialogheranno con l’autrice l’avvocata Valeria Scardigno, presidente del Centro Antiviolenza Pandora e Patrizia Lomuscio, psicologa-criminologa, presidente del Centro antiviolenza "RiscoprirSi". La mattina sarà invece dedicata al confronto con studenti e studentesse del III anno del Liceo Classico “Da Vinci” e del Liceo Scientifico “Einstein” di Molfetta.

Il pomeriggio seguirà un momento di riflessione rivolto a tutta alla cittadinanza che sarà moderato dalla giornalista Lucrezia d’Ambrosio. Sarà l’occasione per approfondire il tema della violenza maschile contro le donne, nelle sue varie forme, in particolare la violenza psicologica che accompagna sempre la violenza fisica e la precede, con conseguenze pesantissime su chi la subisce. Sarà anche l’occasione per riflettere su quanto avviene nei centri antiviolenza e sul percorso che è stato realizzato dalla Regione Puglia insieme ai vari stakeholders nell’ambito degli interventi di prevenzione e contrasto alla violenza di genere.


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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 12 ottobre 2019 alle 09:07 :

    Però bisogna essere onesti e non fare finta che non sia successo nulla. A Bibbiano Infatti i Centri Antiviolenza sono diventati dei centri per smistare donne e bambini nelle Case di accoglienza, per favorire il business delle stesse. E spesso i Centri Antiviolenza funzionano ad affido diretto dei Comuni tramite l'Assessorato al Welfare, senza alcun bando pubblico per il servizio. Rispondi a Franco