La nota

Il 16 settembre la "Vedetta sul Mediterraneo" apre le porte agli studenti di Giovinazzo

La struttura supplirà alla chiusura per i lavori di riqualificazione della Cittadella della cultura. Il Sindaco Depalma: «Un luogo bellissimo a disposizione dei nostri ragazzi»

Attualità
Giovinazzo venerdì 13 settembre 2019
di La Redazione
L'ingresso della Vedetta sul Mediterraneo
L'ingresso della Vedetta sul Mediterraneo © n.c.

Da lunedì 16 settembre la "Vedetta sul Mediterraneo" sarà a disposizione degli studenti giovinazzesi per attività di consultazioni, biblioteca e studio.È diventata operativa - si legge in una nota diffusa dall'amministrazione comunale - la convenzione sottoscritta dal Comune di Giovinazzo con l’associazione "Vedetta sul Mediterraneo" per continuare ad offrire ai giovani un importante servizio culturale e aggregativo in attesa che terminino i lavori di riqualificazione attualmente in corso alla Cittadella della Cultura.

La "Vedetta" sarà aperta dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 15 alle 20,30 fino al 15 novembre data in cui gli orari di apertura e chiusura cambieranno in vista della stagione invernale. Nell’anno di durata della convenzione, il Comune avrà a disposizione anche delle giornate per organizzare delle iniziative all’interno di questo straordinario contenitore che, con la Cattedrale, è uno dei simboli più conosciuti dello skyline di Giovinazzo.

«Il nostro intento era quello di dare continuità al servizio e offrire ai nostri studenti, sia universitari che degli istituti superiori, la possibilità di studiare e incontrarsi in un luogo bello e accogliente, com’è la "Vedetta", in attesa della conclusione dei lavori alla Cittadella - dichiara il sindaco Tommaso Depalma -. Ecco perché abbiamo fortemente voluto questa convenzione, un accordo che racchiude anche il desiderio di far apprezzare maggiormente ai ragazzi i luoghi simbolo della nostra città e del suo borgo antico, una zona di Giovinazzo erroneamente meno frequentata durante l’inverno. E invece, poche cose sono belle come il centro storico di una città frequentato dai giovani, una fusione suggestiva di passato e futuro».

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