L'intervista

​Gamberemo, la Concattedrale cerca il poker. Piscitelli: «Abbiamo cambiato molto, ma ci proviamo»

Il 14 agosto c'è il Palio dei rioni. I giallorossi provano a centrare il quarto successo di fila. Il capitano: «Molti atleti di punta non ci saranno. Il segreto del successo? Il gruppo»

Attualità
Giovinazzo sabato 10 agosto 2019
di Nicola Palmiotto
L'esultanza di Luigi Piscitelli, capitano della Concattedrale, per la conquista del Gamberemo 2018
L'esultanza di Luigi Piscitelli, capitano della Concattedrale, per la conquista del Gamberemo 2018 © GiovinazzoLive.it

Tre volte consecutive hanno vinto in pochi. Quattro solo Sant’Agostino (che detiene anche il record con cinque vittorie di fila). Quest'anno la Concattedrale, reduce da tre successi consecutivi, potrebbe calare il poker nel Gamberemo, il Palio dei Rioni che si correrà mercoledì 14 agosto.

Luigi Piscitelli, ci dobbiamo aspettare un altro Gamberemo tinto di giallorosso?

«Noi di sicuro ci proviamo. Il Gamberemo è una bellissima manifestazione, ma ormai non si scende in piazza solo per sfilare, ma si combatte per vincere».

Ci sono cambiamenti nella vostra squadra?

«Quest’anno, ahimè, ho dovuto fare delle scelte difficili. Anche per la data, che è particolare, il Gamberemo quest’anno si corre il 14 agosto: molte persone non ci sono e i vari rioni hanno avuto difficoltà. Io ho dovuto ricostruire la squadra, non da zero ma un buon 60 per cento, sì. Soprattutto gli atleti di punta non ci sono più. Li ho dovuti sostituire, ma mi auguro che comunque la squadra sia competitiva».

L’anno scorso ci fu la grande sorpresa di vedere Rosanna Stufano, quest’anno che ci dobbiamo aspettare?

«Rosanna è una sorpresa di cui sono orgoglioso, ma quest’anno per via della competitività ho dovuto fare delle scelte e lei non ci sarà. Ma sono contento perché ho inserito tanti ragazzi, molti giovani, alcuni di 15 anni. Proprio nell’ottica futura, sperando che possano sposare quanto più a lungo possibile questa manifestazione».

Quanta pressione c’è a presentarsi in piazza con tre titoli alle spalle?

«Non abbiamo nessuna pressione particolare. Di sicuro adesso gli avversari ci temono. Sono ormai tre anni che vinciamo, di sicuro gli altri si sono rinforzati per lottare contro la Concattedrale».

Quali sono gli avversari che temi di più?

«Gli avversari che temo di più sono l’Immacolata e San Giuseppe. Credo che quest’anno entrambi siano molto forti. Però il Gamberemo resta una manifestazione imprevedibile, che si può decidere per piccoli episodi come un errore o un calo di concentrazione. Quindi per me tutti e cinque i rioni sono sullo stesso livello.

Qual è il segreto del vs successo?

«Le frazioni sono quasi sempre affidate ai singoli, ma il Gamberemo resta un gioco di squadra. Il segreto del successo è il gruppo. Sì, c’è qualche fenomeno ma se mancano i gregari come nel ciclismo o i mediani come nel calcio non si va da nessuna parte».

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