La vicenda

Velostazione, è scontro. Ma la costruzione in piazzetta Stallone si farà

Proteste dei cittadini durante l'incontro con il Sindaco e giunta. Gli abitanti: «Perdiamo la tranquillità» Depalma: «Disponibili ai miglioramenti, ma di cancellare il progetto non se ne parla»

Attualità
Giovinazzo giovedì 18 luglio 2019
di La Redazione
Velostazione, il confronto tra amministrazione e cittadini
Velostazione, il confronto tra amministrazione e cittadini © Nc

La velostazione di piazza Stallone si farà. Con buona pace degli abitanti, i quali (una cinquantina) ieri sera hanno protestato contro la decisione dell'amministrazione comunale nel corso di un incontro di quartiere (il primo di una serie) voluto dal sindaco Depalma, accompagnato da assessori e consiglieri. Un confronto che si è trasformato in uno scontro, sospeso per alcuni minuti a causa delle vibranti proteste di alcuni cittadini apparsi veramente infuriati. Tanto che la discussione, che doveva essere incentrata sul progetto della costruzione di una stazione di bike-sharing il cui finanziamento - sostiene l'amministrazione - servirà anche per la riqualificazione della villetta (a cui un comitato di quartiere e un'associazione ambientalista si sono opposti con raccolta firme e un esposto alla Regione), è scivolata su altri temi lasciando la vicenda centrale sullo sfondo. Se al Sindaco va dato atto di averci messo la faccia affrontando direttamente i cittadini per spiegare le ragioni dell'amministrazione, dall'altro lato gli abitanti del quartiere hanno giudicato questo tentativo troppo tardivo, affermando che la consultazione andava fatta prima.

In sostanza i cittadini hanno espresso parere negativo sulla realizzazione dell'opera che a loro avviso vedrebbe diminuire il verde, temendo anche che la presenza della stazione di scambio delle bici e della colonnina di ricarica elettrica possa generare confusione, attirando ospiti sgraditi: «Perdiamo la tranquillità», hanno sintetizzato, chiedendo al Sindaco di spostare l'edificio nella vicina stazione ferroviaria. «La stazione ferroviaria non è un'area di nostra proprietà», ha obiettato Depalma, aggiungendo che «la colonnina della ricarica elettrica servirà per le bici». A quanti hanno espresso dubbi sulla riqualificazione della piazzetta (i cui oneri per la realizzazione non sarebbero compresi nel bando di gara) Depalma ha risposto: «Troveremo il modo perché il verde sia predominante». Sull'impatto dell'edificio sulla piazzetta, l'assessore Depalo ha mostrato il progetto spiegando che la struttura, che sarà costruita con materiali ecocompatibili (legno e vetro) occuperà uno spazio inferiore ad una aiuola e che saranno realizzate nuove sedute, nuova pavimentazione, nuova illuminazione, telecamere di videosorveglianza e giochi per bambini.

Ma l'impressione è che almeno una parte degli abitanti del quartiere sia rimasta del proprio parere e che comunque difficilmente avrebbe cambiato idea. Qualcuno ha perfino invitato il Sindaco a rispedire al mittente il finanziamento già ottenuto. «Siamo disponibili a migliorare il progetto - ha concluso Depalma - ma di cancellarlo non se ne parla. Cerchiamo di sfruttare tutte le possibilità per migliorare la città».

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I commenti degli utenti
  • francesco risola ha scritto il 19 luglio 2019 alle 06:18 :

    la Partecipazione, la Cittadinanza Attiva tante volte richiesta non può essere una ratifica delle cose fatte dall'alto ,ma un processo condiviso sin dalla fase progettuale, ciò che evidente quest'amministrazione non fa e giustamente trova l'opposizione dei cittadini. Rispondi a francesco risola

    Franco ha scritto il 21 luglio 2019 alle 13:08 :

    Diciamo pure, più semplicemente, che quando c'è l'affare facile come per velostazioni e piste ciclabili, la moda del momento, è più difficile che l'amministrazione dia ascolto alle obiezioni. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 18 luglio 2019 alle 13:51 :

    Le velostazioni e le piste ciclabili sono l'affare del momento, sostenuto da un po' di retorica ambientalista e da tanti fondi europei (ovvero tasse che noi paghiamo all'Europa). Difficile che gli amministratori locali mollino l'osso. Rispondi a Franco