L'evento

​John Turturro diventa cittadino onorario di Giovinazzo: «Io, un bambino del Sud»

All’attore italoamericano consegnate le chiavi della città e in cambio lui regala l’impronta delle sue mani. Depalma: «Riportiamo a casa le persone del cuore»

Attualità
Giovinazzo domenica 30 giugno 2019
di Nicola Palmiotto
John Turturro cittadino onorario di Giovinazzo
John Turturro cittadino onorario di Giovinazzo © Giuseppe Marzella

«Sento fortemente di essere un bambino del Sud». Con questa dichiarazione d’orgoglio per le sue origini John Turturro ha ringraziato la città di Giovinazzo che ieri sera lo ha insignito della cittadinanza onoraria e gli ha consegnato le chiavi della città. Una giornata storica, il cui ricordo resterà letteralmente impresso (Turturro ha lasciato l’impronta delle sue mani come si fa per la Walk of fame di Hollywood), vissuta in diversi momenti: una visita al murale nell’Istituto Vittorio Emanuele II di fronte al quale l’attore non è rimasto indifferente, una cerimonia più o meno privata con i famigliari al Municipio e l’incontro con la folla in piazzale Aeronautica, con il mare e i colori pastello del cielo al tramonto a fare da sfondo.

«È una cosa bellissima essere qui nella terra di mio padre e dei miei nonni - ha proseguito Turturro -, la cultura italiana ha influenzato molto il mio lavoro». Si è realizzato così un desiderio del sindaco Depalma, «deus ex machina della serata» ha svelato Lia Mintrone, che ha inseguito l'attore per cinque anni, da un incontro a Roma a marzo 2014. «Riportare a casa le persone del cuore è il sogno di tutti noi, perché il Sud è terra di accoglienza», ha confermato Tommaso Depalma, che ha ringraziato più volte l’assessore Cristina Piscitelli e ha fatto gli onori di casa di fronte a una platea che pullulava di amici vip di Giovinazzo tra cui Elisa Barucchieri, Pippo Mezzapesa, Enrico Lo Verso (che ha introdotto la proiezione di “Passione”, il docu-film girato da Turturro che è stato proiettato al termine della cerimonia) e Gerardo Placido (che ha letto una poesia di don Tonino dedicata alla Madonna). Presente anche il Governatore Michele Emiliano, accompagnato dai referenti di Apulia Film Commission e PugliaPromozione, che a Turturro ha detto: «Le vogliamo bene, siamo orgogliosi di lei: bentornato a casa a nome dei pugliesi». Un connubio, quello tra Giovinazzo e i pugliesi nel mondo, che si rinnoverà il prossimo 6 agosto quando la città ospiterà la prima edizione della festa dedicata agli emigrati pugliesi.

Turturro, che durante la giornata ha monopolizzato la timeline di Facebook dei giovinazzesi posando per selfie e foto ricordo in spiaggia, al bar, al ristorante, in piazza, insomma dovunque capitasse a tiro di telefonino, tornerà a New York carico di oggetti e ricordi: oltre alla targa con le chiavi della città realizzate da Giuseppe Piperis («Da questo mare è partita la tua storia, tra queste mura troverai sempre la tua casa», la dedica), l’attore è stato omaggiato di un quadro della Madonna di Corsignano realizzato da Mimmo Camassa, dell’uovo di cioccolato firmato da Nicola Giotti, ma anche di un prezioso documento d’archivio scovato da Michele Bonserio (la prima testimonianza risalente al 1637 del cognome “Turro Turro” a Giovinazzo) e del certificato di battesimo di suo papà Nicola celebrato nella chiesa di San Domenico. Prima del congedo Depalma ha provato a strappare all’attore la promessa di tornare a Giovinazzo per girare un film. «Ci penso» ha risposto Turturro. Chissà che anche questo sogno un giorno non sia destinato a realizzarsi.

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