La nota

Discarica, ​al via l’estrazione del percolato. Depalma: «Usciamo dall'emergenza»

Il servizio affidato in appalto prevede anche l'ispezione dei battenti dei pozzi e la misurazione delle vasche di raccolta. Il Sindaco: «Ci permetterà di tenere il sito in sicurezza»

Attualità
Giovinazzo giovedì 11 aprile 2019
di La Redazione
Le operazioni di aspirazione del percolato
Le operazioni di aspirazione del percolato © Nc

Sono iniziate nella giornata lo scorso 9 aprile le operazioni di estrazione del percolato dalla discarica di San Pietro Pago. Si tratta del primo di nuovi interventi ordinari e sistematici appaltati dal Comune di Giovinazzo, dalla durata di un anno, per far fronte all’emergenza del sito lasciato incustodito dal soggetto gestore Daneco. La notizia è stata diffusa dalla amministrazione comunale in una nota.

I LAVORI Il servizio è stato affidato all’impresa Free Time di Policoro e prevede, oltre all’estrazione del percolato, anche opere accessorie come la continua ispezione dei battenti idrostatici dei pozzi, la lettura con misura freatimetrica dei livelli delle vasche di raccolta del percolato e dei piezometri installati, lo svuotamento periodico della vasca posta in prossimità del lato sud-est della discarica, la segnalazione di eventuali anomalie quali rotture di elementi pericolosi per il personale, la fornitura e posa in opera di pompe per l’estrazione del percolato per i pozzi rilevati carenti ed infine lo sfalcio di erba e il decespugliamento del sito per consentire le verifiche finalizzate all’individuazione di eventuali pozze di percolato.

«Il capitolato di gara, studiato dal nostro Ufficio Tecnico, ci permette di uscire definitivamente dall’emergenza - dichiara il sindaco Tommaso Depalma -. Nell’attesa della chiusura definitiva della discarica, il servizio affidato permetterà di tenere il sito in sicurezza. Contestualmente continuiamo a seguire tutti i passaggi relativi alle operazioni che metterà in campo l’Ager per la prima messa in sicurezza di emergenza che è il nostro prossimo obiettivo. Tenaci come sempre non molleremo fin quando il territorio di Giovinazzo non sarà tutelato come la legge prescrive».

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