La storia

​L’orto urbano di “Angeli della Vita” dà i suoi primi frutti

Sabato scorso la prima raccolta sperimentale. Pino Tulipani: «Il progetto crescerà con laboratori e tante attività»

Attualità
Giovinazzo martedì 12 febbraio 2019
di Nicola Palmiotto
L'orto urbano di
L'orto urbano di "Angeli della Vita" © Facebook

Hanno piantato broccoli, finocchi, rape, piselli e fave. Ma anche tanti fiori. Hanno curato e innaffiato il terreno e hanno visto crescere le piantine. Poi sabato scorso il lavoro di una quindicina di ragazzi di “Angeli della Vita” e del loro tutor Graziano Illuzzi ha dato i suoi frutti con la prima raccolta sperimentale. Così un angolo di Giovinazzo, la tendostruttura del Gal di via Tenente Devenuto al rione 167, è diventato un vero e proprio orto urbano. Ma la vera conquista del progetto è il processo di integrazione sociale dei ragazzi che attraverso il proprio lavoro possono perfino mettere gli ortaggi a disposizione di tutti. «Chi lo desidera può prenotare la nostra verdura fino a esaurimento scorte dando in cambio una offerta solidale: i broccoli o i finocchi sono saporitissimi», assicura Pino Tulipani fondatore dell’associazione di volontariato promossa dai genitori, dai familiari e dai tutori di soggetti affetti da sindrome autistica e da disturbi generalizzati dello sviluppo.

IL PROGETTO Il proogetto dell'orto urbano, partito a giungo scorso, punta decisamente più in alto. «Si tratta di un progetto reso possibile grazie al Gal Fior d’Olivi, di cui siamo entrati a far parte, e anche al sostegno della Fondazione Puglia - spiega Tulipani -. Abbiamo pensato di utilizzare i gazebo per attivare un laboratorio di cucina povera, un laboratorio didattico, una piccola biblioteca. Penso che in primavera saremo pronti. Ma il mio sogno è quello di creare un vero e proprio orto a chilometro zero gestito dai ragazzi. Magari coinvolgendo in rete anche le altre associazioni del territorio metropolitano. Si tratterebbe di un modo per dare dignità al lavoro di questi ragazzi». Insomma poco importa se sono rose, rape o piselli: fioriranno - e faranno i frutti - tutti. Grazie ai ragazzi di “Angeli della Vita”.

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