La protesta

"Salvaolio", oggi il presidio degli agricoltori a Roma

Appuntamento ​alle 9.30 davanti al Ministero delle Politiche agricole, dove è previsto l’incontro di una delegazione guidata dal presidente Coldiretti Ettore Prandini col ministro Gian Marco Centinaio

Attualità
Giovinazzo martedì 08 gennaio 2019
di La Redazione
Gian Marco Centinaio
Gian Marco Centinaio © n.c.

Dopo l’approvazione della legge di bilancio, sono gli agricoltori i primi a scendere in piazza nella Capitale per denunciare gli errori regionali e l’assenza nella legge di stabilità delle misure necessarie a garantire adeguate risorse al Fondo di solidarietà nazionale per far fronte alle pesanti calamità che hanno colpito importanti aree del Paese, a partire dalla Puglia, con il dimezzamento della produzione nazionale di olio di oliva che ha messo in ginocchio il settore.

L’appuntamento è per oggi, martedì 8 gennaio, dalle 930 a Roma in via XX Settembre 20, davanti al Ministero delle Politiche agricole, dove è previsto l’incontro di una delegazione guidata dal presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini con il ministro Gian Marco Centinaio per affrontare l’emergenza, con l’opportuno confronto con i corpi sociali sollecitato dallo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso di fine anno.

Si tratta di difendere il prodotto simbolo della dieta mediterranea di fronte a una crisi storica che va affrontata responsabilmente con interventi straordinari a livello regionale e nazionale, come dimostra lo studio “Salvaolio” della Coldiretti, presentato nell’occasione.

Dall’inarrestabile strage provocata dalla Xylella alle contraffazioni, dall’invasione di olio straniero a dazio zero al falso Made in Italy fino ai cambiamenti climatici e gli effetti dei disastrosi eventi estremi, come le pesanti gelate che hanno azzerato la produzione olivicola pugliese, sono solo alcune delle criticità da affrontare per salvare un settore strategico per la salute dei cittadini, il presidio del territorio, l'economia e l’occupazione che vede impegnate oltre 400mila aziende agricole.

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