La nota

Giornata contro la violenza sulle donne, il messaggio della Consulta femminile

La presidente Guidi: «Femminicidio il peggiore dei crimini». Gli appuntamenti in programma

Attualità
Giovinazzo sabato 24 novembre 2018
di La Redazione
Giornata mondiale contro la violenza sulle donne
Giornata mondiale contro la violenza sulle donne © n.c.

«Sono oltre 60 le donne uccise quest’anno nel nostro Paese per mano di un marito o di un ex partner. Quando parliamo di “femminicidio” intendiamo l’omicidio di una donna in quanto “donna”, stragi che si consumano in famiglia, spesso davanti agli occhi impauriti dei figli, incolpevoli testimoni del peggiore dei crimini, l’omicidio della loro madre per mano dell’altra persona che più amano, il loro padre». Comincia così il messaggio inviato da Daniela Guidi, presidente della Consulta femminile del Comune di Giovinazzo.

«È per questo - prosegue la nota - che la Consulta Femminile del Comune di Giovinazzo torna ad occuparsi di femminicidio, ad occuparsi delle donne e dei loro figli, coinvolgendo le scuole, affinché le donne, le madri, le compagne di una vita, non restino sole di fronte alla indifferenza di una società che molto spesso non ascolta le loro richieste di aiuto».

IL PROGRAMMA L’appuntamento con gli alunni delle scuole primarie di Giovinazzo si terrà domenica 25 Novembre alle 11,30 presso la Villa Comunale, «perché - afferma la presidente della Consulta - solo ascoltando le loro voci, le loro riflessioni, potremmo capire dove noi adulti sbagliamo». Ma sul tema è previsto anche, nelle giornate del 25 e 26 novembre presso l’Auditorium “Don Tonino Bello”, lo spettacolo teatrale "Griselda" di Antonella Ruggiero.

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I commenti degli utenti
  • Gianno Loiacono ha scritto il 25 novembre 2018 alle 01:06 :

    Giornata contro la violenza sulle donne sacrosanta. Ciò che però nessuno dice e io trovo incomprensibile, è che non si parla mai della violenza sugli uomini. Ci sono mariti che senza colpe (non sono violenti, non tradiscono la moglie, sono dediti alla famiglia etc…), si ritrovano, a seguito di una richiesta di separazione/divorzio della consorte, a dover pagare affitto, mutuo, alimenti, assegni vari, etc.; con il risultato che vanno in bancarotta e, oltre al danno la beffa, possono incontrare i propri figli solo una volta alla settimana e qualche weekend. Questa è pura inciviltà. Un fatto gravissimo. Quindi benissimo la giornata contro la violenza sulle donne (ci mancherebbe), ma se e solo se organizzata in concomitanza con la giornata contro la violenza istituzionalizzata sugli uomini. Rispondi a Gianno Loiacono