Solidarietà

​Inter Club Giovinazzo e "Gargano 2000", ancora insieme

Rinnovata la collaborazione. Roberto Martini: «Entusiasta di questo binomio. Noi tifosi interisti mettiamo al primo posto solidarietà e umanità»

Attualità
Giovinazzo venerdì 07 settembre 2018
di La Redazione
I ragazzi della Gargano 2000 nella sede dell'Inter Club
I ragazzi della Gargano 2000 nella sede dell'Inter Club © Nc

Continua la collaborazione tra Inter Club Giovinazzo e Gargano 2000. Le due realtà locali hanno deciso di continuare la sinergia che le vede protagoniste ormai da diversi anni: anche quest'anno la sede del club dei tifosi nerazzurri di viale De Gaetano sarà anche condivisa con i ragazzi disabili dell'associazione Gargano 2000.

Dallo scorso 3 settembre - si legge in una nota - infatti i ragazzi appartenenti all'associazione Gargano 2000, famosissimi ormai per i numerosi successi sportivi a livello nazionale ed internazionale hanno già iniziato le proprie attività nel locale dei fedelissimi nerazzurri, in cui grazie ai numerosi educatori sviluppano moltissime attività ludiche, creative e sociali.

«Sono davvero entusiasta di questo binomio che è vivo da tre anni - spiega il presidente dell'Inter club Roberto Martini -. Non potrò mai dimenticare il giorno in cui portammo circa 30 persone con disabilità allo stadio di San Siro durante una partita in cui giocava l'Inter. In quel frangente la società nerazzurra ci ha sostenuto regalandoci l'accesso allo stadio e facendoci incontrare uno dei miti del passato interista: Nicola Berti. Noi Interisti giovinazzesi ci distinguiamo per questo, perchè mettiamo al primo posto l'umanità e la solidarietà e attraverso lo strumento calcistico adottiamo un percorso di inclusione sociale di cui ne siamo fieri. Ringrazio ancora una volta tutto il direttivo che sostiene questa causa e il presidente dell'associazione Gargano 2000 Giovinazzo, Nicola Scivetti, che è l'artefice nonostante tutte le numerose difficoltà di questi grandi successi associativi, quindi per noi è un onore ospitarli. Le prospettive ci sono per una grande stagione e perchè no, magari quest'anno i ragazzi potranno vedere una partita di Champions League».

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