Porto di Giovinazzo

Piano regolatore del porto: belle idee ma le emergenze sono altre

Dragaggio, pontili, moli interdetti, queste le priorità

Attualità
Giovinazzo giovedì 12 maggio 2022
di La Redazione
Il porticciolo di Giovinazzo
Il porticciolo di Giovinazzo © Archivio Mino Ciocia

«È una idea, una provocazione». Così ha affermato il professor Giuseppe Roberto Tomasicchio dell’Università del Salento intervenuto ieri all’incontro sul piano regolatore del porto che si è tenuto nella sala San Felice. Quale l’idea o la provocazione? Navi da crociera nel proto di Giovinazzo. Non le più grandi, quelle più piccole che potrebbero trovare il giusto pescaggio e attraccare a un ipotetico prolungamento del molo di levante. «A patto che le Soprintendenze diano il loro assenso» ha sottolineato. Più tecnica la relazione della professoressa Francesca Calace del Politecnico di Bari, che ha illustrato quelli che potrebbero essere i piani di valorizzazione dello specchio d’acqua «che è parte integrante del centro storico di Giovinazzo – ha affermato – e per questo una unicità». La Calace ha provato a ridisegnare il piccolo porto giovinazzese, spostando passerelle, immaginando servizi utili ai natanti, alla pedonalizzazione dell’intera area, ipotizzando con questo la possibilità di ospitare più barche di quante adesso possono attraccare. «Il proto di Giovinazzo – ha detto – deve mantenere la sua natura storica, consentendo l’attracco di imbarcazioni per la pesca e per il diporto. Non può essere settoriale». Ma prima di arrivare alla stesura di un vero e proprio progetto, ci sono emergenze che andrebbero risolte prima. Lo sanno bene i pescatori e i diportisti giovinazzesi. Innanzitutto il dragaggio dello specchio d’acqua, e poi ci sono quei pontili su cui insiste una ordinanza della Capitaneria di Porto, ieri non era presente all’incontro, che impone lo sgombero delle imbarcazioni attraccate. Sono quei pontili gestiti dal Comune. E ancora la chiusura al transito anche pedonale dei due moli. Problemi irrisolti che secondo l’amministrazione comunale troverebbero soluzione proprio con il piano regolatore del porto. «È un mosaico – ha detto il sindaco presentando la serata – dove tutte le tessere devono trovare il loro giusto posto». Nel frattempo però la marineria giovinazzese, sia essa professionale che da diporto, rumoreggia. Quel porto così incastonato nel centro storico, rimane una bella visione da cartolina, ma la sua funzionalità è sempre più compromessa, visto che per arrivare ad una approvazione definitiva del piano regolatore, bisogna aspettare ancora anni.  

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