La finestra sulla bellezza

Senza stipiti e aperta all’incontrario: questa è la finestra sulla bellezza

Nella finestra sul centro storico è raccontata tutta la precarietà e l’improvvisazione della città

Attualità
Giovinazzo mercoledì 05 maggio 2021
di Mino Ciocia
la finestra sulla bellezza
la finestra sulla bellezza © n.c.

Da dove veniamo? Chi Siamo? Dove andiamo? Non è certamente una frase tratta da gag comica, è sicuramente il titolo di una opera di Paul Gauguin, conservata a Boston nel Museum of Fine Arts. Le domande che il pittore post impressionista ha usato come titolo alla sua opera, dovrebbero essere alla base di chiunque intenda comunicare qualsiasi cosa attraverso un marchio, uno slogan, una operazione di marketing. È un paragone azzardato, usato un po’ rozzamente, per dire che una operazione pubblicitaria non nasce come un fungo. Alle origini dovrebbe esserci studio, capire appunto da dove veniamo (la nostra storia, il nostro territorio), dove siamo (che tratti distintivi abbiamo), dove andiamo (cosa vogliamo comunicare). Giovinazzo ha molto da raccontare, ha i suoi simboli, il San Felice in Cattedra semi nascosto nella chiesa di San Domenico, la Fontana dei Tritoni, una preziosa cassetta eburnea custodita e messa al sicuro, una icona policroma in posizione poco visibile dal pubblico nella Cattedrale, così come in Cattedrale dietro l’altare maggiore ci sono affreschi e mosaici che farebbero invidia a molti centri turistici. Per non parlare dell’archivio, sempre della Cattedrale, con le sue pergamene. Anche queste farebbero la fortuna di musei e luoghi di cultura.

E tutto questo dovrebbe essere rappresentato da una persiana che si apre all’incontrario sul porto e difronte alla linea (lo skyline direbbero i dotti) del centro storico? Quale è il senso? nessuno lo sa. Cosa comunica? si sa ancora meno. Qualcuno si è accorto che a quelle persiane mancano gli stipiti? E che questo aumenta il senso di precarietà dell’«opera»? A primo impatto sembrerebbero rifiuti ingombranti in attesa di essere prelevati e smaltiti. Da qualunque lato la si guardi. Non me ne vogliano gli autori dell’opera, ma tant’è.

«È una finestra affacciata sulla bellezza, un segnale di speranza» ha affermato il sindaco Tommaso Depalma in un suo comunicato stampa. «Una vista inedita incorniciata dal colore tipico della città», ha detto ancora. Quel colore tipico, il verde, che ironia della sorte ha una tonalità che si chiama «verde Molfetta». «Rilancia l’immagine della città come il sito web DiscoverGiovinazzo realizzato per il turista» gli fa eco l’assessore alla cultura Cristina Piscitelli. Quale sito web, quello che da due anni è online pieno zeppo di errori che non fanno onore alla storia di Giovinazzo?

L’impressione vera, guardando quella persiana, è che sia una installazione che rispecchia in pieno di come a Giovinazzo sia tutto all’impronta dell’improvvisazione. Ma come si fa a mettere una cornice a uno scorcio, a un piccolo settore, escludendo il resto, quando è tutto l’insieme a rappresentare al meglio la città?  È l’insieme più fotografato, più rappresentato da chi si cimenta con tela e pennelli. E il meglio adesso è stato escluso. Da una persiana aperta all’incontrario, che non ha stipiti e che, per dirla come i tanti, tantissimi che hanno commentato sui social, «è brutta».

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I commenti degli utenti
  • Grazia Altamura ha scritto il 05 maggio 2021 alle 18:34 :

    Condivido Rispondi a Grazia Altamura

  • Farano Vincenzo ha scritto il 05 maggio 2021 alle 11:16 :

    Ma possibile che in qualsiasi cosa, siete sempre e solo capaci di essere negativi? Provate ogni tanto a fare il contrario... Magari la giornata sembrerà più bella, solo facendo una piccola riflessione positiva!!! Rispondi a Farano Vincenzo

    Maria P. ha scritto il 05 maggio 2021 alle 14:01 :

    Comincia tu magari, predichi bene ma rqzzoli male, infatti fai una riflessione negativa sugli altri. Rispondi a Maria P.

    Farano Vincenzo ha scritto il 05 maggio 2021 alle 19:48 :

    Clap clap clap, ottimo direi, buon proseguimento!!!! Rispondi a Farano Vincenzo

  • Maria P. ha scritto il 05 maggio 2021 alle 09:45 :

    Dilettanti allo sbaraglio Rispondi a Maria P.

  • camporeale michele ha scritto il 05 maggio 2021 alle 09:06 :

    Continuate a commentare "l'incommentabile" . Conforta la prospettiva che tra qualche mese questo supplizio terminerà. E credetemi non puo valere l'adagio spesso riportato a parziale disconoscimento delle proprie incompetenze, che "solo chi fa sbaglia"....Vi prego non fate, state fermi Rispondi a camporeale michele

  • Antonella ha scritto il 05 maggio 2021 alle 07:55 :

    Prima del "brutto" c'e' "l'insensato". Un'intervento, con l'installazione di un'opera, non supportato da uno studio, non ha motivo di esistere. Non ha, e non puo'avere, niente da dire. Non e' sufficiente avere immaginazione o un'illuminazione, x pensare di avere avuto un'idea! E, i contenuti servono a dare spessore e senso alle nostre opere. Rispondi a Antonella