Amici dell'ambiente

«Sono passati 5 anni dalla nostra petizione e non abbiamo ancora risposte»

L’associazione «Amici dell’ambiente» torna a chiedere l’istituzione del parco di Lama Castello

Attualità
Giovinazzo venerdì 19 febbraio 2021
di La Redazione
Pineta in Lama Castello
Pineta in Lama Castello © www.exafpgiovinazzo.it

Cinque anni. Tanti ne sono passati da quando l’associazione «Amici dell’ambiente della flora e della fauna» ha raccolto le 3.628 firme per la realizzazione del parco naturalistico nella Lama Castello. Cinque anni e ancora ad oggi, denuncia l’associazione, e non ci sono ancora risposte concrete per la realizzazione dell’area di protezione di specie vegetali anche endemiche che crescono nella Lama. 

«Più volte -  si legge in una lettera aperta redatta dall’associazione – ci è stata rassicurata l’imminenza della realizzazione del parco. Ma sono passati 60 mesi dai primi incontri e nulla è stato fatto». In realtà sono state avviate le operazioni di bonifica di parte della Lama, nella zona che confina con l’ex insediamento industriale delle Afp. Bonifiche per le quali comune ha beneficiato di 3milioni e 400mila euro. Operazioni necessarie e propedeutiche alla realizzazione di un’area protetta. «Il Parco – sottolineano gli Amici dell’ambiente – si può realizzare in qualsiasi momento, l’individuazione dei proprietari dei suoli e la stesura del regolamento per la sua fruizione sono atti che possono essere successivi». 

Proprio sulla individuazione delle particelle e dei proprietari dei suoli che ricadrebbero all’interno del perimetro del parco, il presidente dell’associazione Giovanni Volpicella, aveva prodotto i rilievi necessari. Un lavoro che avrebbe potuto accelerare i tempi. Ciò che soprattutto l’associazione lamenta sono le mancate risposte alle numerose missive inviate all’amministrazione comunale, o peggio il suo prendere tempo per non approdare ancora a nulla. 

«Tra alberi estirpati – conclude la lettera – e alberi non piantati i livelli di CO2 nell’aria non riusciamo ad abbatterli. E tutto questo contravviene agli accordi di Parigi sul clima per il 2030. Livelli che possono esse abbattuti proprio realizzando aree a verde, come parchi e giardini, la cui istituzione non costa nulla alle casse del Comune e alle tasche  dei cittadini ed è per questo che risulta inconcepibile l’atteggiamento assunto dall’Amministrazione Comunale».

Lascia il tuo commento
commenti