Polpi morti, dubbi sulle cause: «Non ci sono prove»

Rimangono molti interrogativi, dal proliferare costante dell'alga tossica ai pescatori di frodo. Che per la pesca dei molluschi utilizzano in particolare solfato di rame

Cronaca
Giovinazzo giovedì 25 agosto 2011
di La Redazione
© GiovinazzoLive.it

Dopo la misteriosa morìa di polpi, ritrovati adagiati lo scorso 20 agosto sul fondale vicino alla riva, in località Trincea, portati fin lì dalle correnti marine, arriva la smentita sulle ipotesi avanzate ieri, dalla Gazzetta del Mezzogiorno (leggi qui) e dalla Repubblica (leggi qui), di decessi causati dal proliferare costante dell'alga tossica oppure dai pescatori di frodo.

Che per la pesca dei molluschi utilizzano in particolare solfato di rame, che attira i polpi fuori dagli scogli.

«Al momento, infatti, non vi sono elementi che possano far pensare ad una connessione tra la salubrità delle acque e la presunta morìa di polpi». A riferirlo, stamane, è il maresciallo di prima classe Maurizio Abbrescia, a capo dell'Ufficio Locale Marittimo, in un comunicato.

«Il giorno sabato 20 agosto - si legge sulla nota stampa pervenuta in redazione - questo Ufficio Locale Marittimo riceveva un'unica segnalazione da parte di privato cittadino circa avvistamento in località Trincea del Comune di Giovinazzo, di esemplare di polpo morto adagiato sul fondale marino delle acque predette.

Immediatamente personale di questo Ufficio Locale Marittimo giunto sul posto constatava l'effettiva presenza di un unico esemplare di polpo adagiato sul fondale marino e del quale risultava impossibile il recupero.

Al momento non sono giunte a questo Ufficio Locale Marittimo ulteriori segnalazioni nè sono stati consegnati ulteriori esemplari morti del mollusco cefalopode.

Questo Ufficio Locale Marittimo comunque ha interessato di quanto accaduto l'Arpa Puglia che sta eseguendo lungo tutto il litorale del nord barese (tra cui Giovinazzo) campionamenti delle acque marine al fine di verificarne la salubrità delle stesse.

Al momento non vi sono elementi che possano far pensare ad una connessione tra la salubrità delle acque e la presunta morìa di polpi.

Se ci saranno ulteriori avvistamenti o rinvenimenti, che voglio precisare al momento non ci sono stati, si prega di voler interessare questo Ufficio Locale Marittimo che eseguirà tutti gli accertamenti del caso».

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I commenti degli utenti
  • ecoacque ha scritto il 26 agosto 2011 alle 14:57 :

    Non capisco perchè, gli uomini della nostra Capitaneria, per svolgere le dovute indagini del caso, non abbiano interpellato il locale Istituto di Biologia Marina. Fanizzi Rispondi a ecoacque

  • AntonioBonvino ha scritto il 26 agosto 2011 alle 08:45 :

    ..sono 45 anni anni che vado sotto il fondale e conosco a perfezione questi fenomeni, oggi sono più elevati ma solo per l'alto numero dei bagnanti, per lo stress che provocano al fondale e per il fatto che per avere una mareggiata bisogna pagare per davvero. A luglio quando si alternava caldo e freddo, sciroccate e maestrale c'erano bizzeffe di polpi e pesci ovunque, oggi le tane sono coperte da melma(mucillaggine) ed i polpi e le altre specie preferiscono i fondali più freddi...tutto qui. Rispondi a AntonioBonvino

  • AntonioBonvino ha scritto il 26 agosto 2011 alle 08:42 :

    ..nessuno riesce a capire che dopo 20 giorni di calma piatta e 40 gradi l'ossigeno è scadente e il proliferare delle alghe che non vengono rimosse dalla forza del mare provocano asfissiamento delle specie animali, così come la mucillaggine che ormai si è attaccata alle pietre su cui dovesse raschiarsi un piede o una mano un bagnante subito prende infezioni e febbre alla parte lesa ..segue Rispondi a AntonioBonvino

  • AntonioBonvino ha scritto il 26 agosto 2011 alle 08:37 :

    bonvino filippo...ma non spariamo cazzate, col solfato di rame i polpi fuggono e vengono catturati o non li vedi più perchè scappano e di sicuro qualcuno lo usa, ma da una vita, specie chi non ha altri mezzi per catturarli. Il bello e la verità è che si cerca di nascondere quello che di sicuro succede al nostro mare. Inquinamento di nitrati, detersivi, petrolio, e sostanze chimiche di lavaggio cisterne sversati ogni giorno in mare..segue Rispondi a AntonioBonvino