«Morìa di polpi? Colpa dell'alga tossica»

Dall'Arpa Puglia la conferma: «C'è correlazione». Ma le autorità marittime spengono l'allarme

Cronaca
Giovinazzo mercoledì 24 agosto 2011
di La Redazione *
© GiovinazzoLive.it

L'allarmismo, secondo Maurizio Abbrescia, comandante dell'Ufficio Locale Marittimo è eccessivo: «Il numero dei polpi - afferma - ritrovati morti sui fondali marini e segnalati solo verbalmente ai nostri uffici da sub e bagnanti è così minimo da non giustificare indagini approfondite circa le cause di quella che potrebbe essere solo una presunta morìa».

«Naturalmente - va avanti - siamo vigili e pronti a qualsiasi tipo di intervento nel caso dovessimo riscontrare effettivamente quello che si va paventando».

In sostanza ciò che il comandante vorrebbe per dar corso a ricerche più approfondite è che vengano recapitate all'Ufficio Locale Marittimo le carcasse dei polpi ritrovati morti.

«Solo così - insiste - potremmo avere l'opportunità di analizzare quanto ritrovato ed arrivare a stabilire le cause di un fenomeno che a questo punto può avere molteplici cause e non per forza legate all'inquinamento del nostro tratto di mare».

Per molti, sub dilettanti e bagnanti più in generale, invece, è un fenomeno che puntualmente si ripete in questo periodo da alcuni anni.

E sempre in concomitanza con la fioritura dell'alga tossica.

Una conferma in questo senso potrebbe arrivare dall'Arpa Puglia: «Monitoriamo costantemente quei tratti di mare più favorevoli alla fioritura della ostreopsis ovata - ha affermato il direttore generale Giorgio Assennato -. Tra questi anche il tratto di mare giovinazzese».

«Preleviamo - ha detto ancora - ogni quindici giorni campioni di acqua da analizzare. I dati più recenti a nostra disposizione riguardano lo stato del mare nella prima metà di agosto e ci raccontano del proliferare costante dell'alga tossica».

Una fioritura che è ormai accertato, avviene sui fondali rocciosi, che sono poi lo stesso habitat in cui vivono i polpi. Insomma tra morìa e alga tossica la correlazione c'è.

«Non abbiamo ancora dei dati ufficiali - afferma ancora Giorgio Assennato - ma se quella morìa dovesse essere accertata dai riscontri oggettivi, riteniamo possa esserci correlazione tra la fioritura dell'alga tossica e la morte dei cefalopodi».

L'attesa adesso è tutta nelle analisi dei campioni di acqua marina che verranno effettuate, come da programma, nei prossimi giorni.

A quel punto sarà forse più chiaro se l'innalzamento della temperatura del mar Adriatico abbia come effetti solo il proliferare della ostreopsis ovata, con le conseguenti intossicazioni dei bagnanti, o se quelle fioriture stiano anche compromettendo la sopravvivenza della fauna marina.

La morte dei polpi potrebbe essere, sullo stato di salute del nostro mare, un segnale da non dover per nulla sottovalutare.

* Fonte: la Gazzetta del Mezzogiorno.

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