I panini, ovviamente, sono stati i protagonisti della serata

Il Panino della Nonna, una risorsa per il turismo

Ieri sera l'appuntamento con la tradizione popolare che ha mescolato i sapori di un tempo con la musica dei Camaleonti

Attualità
Giovinazzo giovedì 09 agosto 2012
di Nicola Miccione
Ieri la diciassettesima sagra del Panino della Nonna
Ieri la diciassettesima sagra del Panino della Nonna © Nicola Marinelli

Giovinazzo, una terra antichissima, dove la tradizione è ancora viva. Il vento della memoria, soffia sulla storia di un territorio affascinante e ricco di usanze.

Un paese che s’affaccia sull’Adriatico, ma che in estate esalta i sapori dei propri campi.

I panini, farciti con melanzane, carciofi, peperoni, acciughe, tonno, ricotta forte, frittata, parmigiana e lampascioni senza dimenticare le farciture a base di sottolio, proprio come quelle che custodivano le nonne nelle credenze.

Perchè la sagra del Panino della Nonna rispecchia le culture passate ed un patrimonio carico di storia che preserva gelosamente i contorni storici di questa cittadina incastonata tra le periferie del capoluogo e la città di Molfetta.

Il fenomeno delle sagre è oramai ben esportato a livello nazionale e Giovinazzo deve sfruttare le sue tante qualità, aprendole anche ad un turismo che non vuole solo il mare, ma le visite guidate e la reminescenza di antiche consuetudini.

Il compito è irto di ostacoli, ma la grande kermesse organizzata dai Nipoti della Nonna ha raccolto non solo gli apprezzamenti della critica nostrana. Ma anche di quella d’oltralpe.

La giornalista inglese Tamsin Smith, infatti, è volata sino a Giovinazzo per un reportage sulla sana alimentazione. Il suo biglietto da visita è stato la sagra organizzata dai ragazzi del presidente Tommaso Caccavo, che si svolge da ben 17 anni.

E pensare che tutto era cominciato con un rimorchio agricolo e poche centinaia di panini sullo sfondo di piazza Spinelli.

Nata nel 1996, «quasi per gioco, per reperire fondi per una festa di quartiere», come dicono i membri dell’associazione, la sagra è diventata sempre più grande.

Quest’anno è stato nuovamente centrato il bersaglio grosso delle 10.000 pagnotte e dei 300 filoni in un'area mercatale che ha ospitato oltre 20.000 persone provenienti da tutta la Puglia senza dimenticare il prezioso apporto del simpaticissimo Nino Marzella in coppia con la presentatrice Vanna Sasso.

Il direttore artistico della manifestazione, annualmente, offre spettacoli musicali di alto livello, impreziositi in questa edizione dall’arrivo dei Camaleonti: cinque ragazzi tutti di estrazione diversa e provenienti da varie regioni, ma uniti da una grande passione per la musica.

«Anche quest'anno - è il commento a caldo di Nino Marzella - abbiamo azzeccato la band musicale, uno dei gruppi pop più affermati nella seconda metà degli anni '60 in Italia, e i gospel, un gruppo proveniente da Andria».

Tra le iniziative di ieri anche i panini per celiaci, una mostra fotografica a cura dell’associazione MagentArt, un ampio parco giochi dedicato ai più piccoli ed una mostra mercato di antiquariato, artigianato e pittura.

«Nonostante le polemiche di alcuni commercianti apparse su Facebook - fa sapere il vice presidente dell'associazione, Gianfranco Stufano - anche quest'anno tracciamo un bilancio più che positivo e promuoviamo i sapori semplici e genuini della cucina mediterranea».

I Nipoti della Nonna, infatti, continuano a valorizzare le pietanze tipiche locali, da qualche tempo cadute nel dimenticatoio, ad appannaggio dell’antipatico panino imbottito e della bevanda gassata.

I tempi sono cambiati ed hanno provocato un impoverimento dell’istruzione gastronomica giovinazzese. Ma il salvagente giunge proprio da questa sagra che valorizza la cultura ed il paese di Giovinazzo.

Un piccolo puntino della provincia di Bari che, ieri sera, ha attirato curiosi, turisti ed ha fornito uno spettacolo invidiabile. Soprattutto agli occhi di chi, si occupa di turismo.

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