L'edizione 2018

​Il Giovinazzo Rock Festival è diventato grande

All’Eremo Club due serate sold-out e tanti apprezzamenti da parte del pubblico presente

Spettacolo
Giovinazzo mercoledì 08 agosto 2018
di La Redazione
Giovinazzo Rock Festival 2018
Giovinazzo Rock Festival 2018 © Nicole Depergola

I giovani rockettari giovinazzesi sono diventati grandi. È questo probabilmente il senso dell’edizione numero 19 del Giovinazzo Rock Festival, che si è conclusa lunedì nella nuova location dell’Eremo Club sulla litoranea per Molfetta. Una scelta, quella di lasciare l’area mercatale, maturata a pochi giorni dal festival causata da difficoltà logistiche e organizzative, che alla fine si è rivelata vincente.

Due serate (quella del sabato e della domenica) sold-out con tanto pubblico che si è accalcato per seguire le performance dei vari artisti che si sono alternati sui due palchi allestiti nella struttura con un mix di generi e influenze che hanno accontentato davvero tutti: dal rock tagliente dei friulani Sick Tamburo alle vibrazioni reggae e dub di Almamegretta e Zion Train, dalle potenti suggestioni noise degli Zu al raffinato pop tinto di new wave dei Siberia, dai ritmi carioca dei Ninos du Brasil alla calda voce tropicale di Hollie Cook, lasciando alle band emergenti ampio spazio di sperimentazione nella fusione di rock, elettronica, cantautorato. Una vera e propria perla è stata infine l’esibizione di Willie Peyote. Ma altrettanti spettatori, in genere famiglie con tanto di passeggini e bambini al seguito, si sono fermate sul prato a godersi tanto la musica quanto le manifestazioni collaterali, come l’interessante Grf Baby, pensate dagli organizzatori.

Segno inequivocabile che la kermesse, organizzata dall’Arci Tressett grazie alla preziosa collaborazione di oltre 100 volontari, continua anno dopo anno ad arricchirsi di prospettive nuove, lasciando però intatta la cifra musicale, che resta una delle più ricercate della scena italiana. Quest’anno la novità, come hanno ammesso diversi spettatori presenti, è stata proprio l’atmosfera che si respirava all’Eremo club: la musica come un magnete (per riprendere lo slogan dell’edizione 2018) capace di attirare un pubblico sempre più variegato. Un fatto che segna un punto di svolta nella manifestazione. Dopo 19 anni i ragazzi sono cresciuti e diventati grandi.

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