di Gianluca Battista
C’erano proprio tutti ieri sera al palazzetto di Viale Aldo Moro. Autorità in cerca di voti, la Rai con una diretta di oltre due ore, tanta stampa locale e soprattutto loro, i tifosi.
Giovinazzo palpitava già da alcuni giorni. Il derby di hockey su pista contro i rivali molfettesi, non poteva essere una partita come le altre, ma era “La” partita.
L’impianto della zona 167 si è andato riempiendo in ogni ordine di posto, sino a diventare un catino che ribolliva di entusiasmo.
Da una parte la Nord giovinazzese, col suo calore, con i più giovani a dettare i tempi di un tifo che si è scaldato col passare dei minuti e che ha trovato l’apoteosi dopo il quarto gol di Dagostino, braccia al cielo sotto i suoi tifosi.
Dall’altra un centinaio di molfettesi, chiassosi sulle prime, ma poco organizzati e surclassati nel finale da un risultato forse oltremodo severo, visto il primo tempo offerto dagli uomini di mister Nino Caricato.
Tanti gli sfottò da ambo le parti, in un derby del colore che ha appassionato quasi quanto quello in campo. Al seguito dei sostenitori biancorossi anche diversi uomini delle forze dell’ordine, che fortunatamente sono rimasti inattivi per tutta la durata dell’incontro.
Giovinazzo ha vinto sul campo e questa volta, anche sugli spalti. Il sostegno alla propria squadra non è sfociato in alcun atto di intemperanza verso gli avversari. Solo improperi verbali, frutto del campanile e nulla più.
In diretta tv la nostra cittadina si è distinta per presenza, calore e civiltà, un buon biglietto da visita per chi non la conosce fuori dai confini regionali.
Quattro a uno sul campo, dieci e lode sugli spalti. Questa è l’atmosfera che vorremmo ritrovare in ogni gara interna dell’AFP, un amore che si rinnova da tanti anni e che non conosce delusioni tanto forti da allontanare la gente dal palazzetto.
Sarà forse anche per questo, che i giovinazzesi quando parlano di hockey su pista continuano a ripetere “La storia siamo noi”.