L'intervista

Luigi Foglio, un giovinazzese alla conquista dei mondiali di triathlon

Il 3 marzo ad Abu Dhabi parte l’avventura del nuotatore della Netium

Altri Sport
Giovinazzo giovedì 16 febbraio 2017
di Nicola Palmiotto
Luigi Foglio © Nc

Il  prossimo 3 marzo un giovinazzese nuoterà nelle acque del golfo Persico nella prima tappa della World triathlon series, il campionato mondiale di triathlon, la specialità che comprende nuoto, bici e corsa. Si chiama Luigi Foglio, ha 41 anni ed è un tesserato della Netium. Foglio, che sarà in gara con la maglia azzurra della Fitri, la federazione italiana di triathlon, parteciperà alla gara sprint a staffetta categoria master 40-45 nella frazione a nuoto, insieme a Giancarlo Tricasi Candiano e all’italo-inglese Joseph Mainard che faranno rispettivamente le parti in bici e di corsa. La tappa di Abu Dhabi, è la prima del circuito mondiale che toccherà anche Australia, Giappone Inghilterra, Germania, Canada, Svezia e Olanda.

Foglio, come le è venuta questa idea?

«L’idea è nata da Giancarlo Candiano un mio amico che lavora lì ad Abu Dhabi.  Quest’anno invece di affrontare la tappa da solo ha pensato di fare  la staffetta, coinvolgendo me e Mainrad. La mia partecipazione ha anche l’obiettivo di permettere a noi, come Netium, di fare questa esperienza. La Netium infatti sta spingendo su triathlon e aquathlon, disciplina che in Italia sono ancora considerate emergenti».

Da quanto tempo coltiva questa passione per il triathlon?

«Nuoto praticamente da sempre. Con il triathlon ho cominciato circa due anni fa, mi sono unito al gruppo che c’era in piscina. Ora siamo circa 15-16 persone allenati da Antonello Mastrofilippo. Io da un paio d’anni seguo il gruppo dei master e stiamo incominciando anche a fare un po’ di buoni risultati».

Ci spiega che significa una gara sprint?

«Nel triathlon esistono diverse distanze: sprint, supersprint, olimpico e Ironman. Io farò la sprint: 750 metri di nuoto, 20 km in bici e 5 km di corsa. Si tratta di una gara breve, di potenza, più adatta alle mie caratteristiche».

Dove di disputerà la gara?

«A Yas marina, dove c’è il circuito di Formula 1; è una penisola artificiale dove c’è anche lo yacht club, piste di atletica, il Ferrari World e altre strutture».

Avete in programma di partecipare ad una sola tappa o magari proseguirete nel tour?

«Partiamo con questa per il momento, vediamo come vanno i tempi. A dire il vero sulle prove che abbiamo cronometrato non stiamo messi malissimo».

Questa sarà la sua prima esperienza internazionale?

«Sì. Chiaramente nessuno di noi fa questo di professione. L’anno scorso infatti abbiamo disputato tutte gare regionali. Però la gara di Polignano, a Cala Ponte, è già di livello internazionale».

Quali sono le sensazioni prima della partenza?

«Sono molto concentrato. Di gare ne ho fatte diverse, ma quando sarò là in una tappa del campionato mondiale però sarà diverso. È un’esperienza nuova spero di portare prospettive diverse da condividere con il gruppo di Giovinazzo».

In questi giorni sta affrontando una preparazione particolare?

«Rispetto agli altri mi sto concentrando di più sul fondo. In questa fase si lavora sul potenziamento, mentre io sto nuotando gli 800, 1000 e 1500. In questi giorni abbiamo fatto alcune simulazioni, nella prossima settimana farò altre simulazioni con la muta per riabituarmi, visto che ad Abu Dhabi gareggerò con quella».

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