di Marilisa Sisto
Domenica sera, in un’affollata Sala San Felice, si è tenuto il concerto della “Improbabilband”, orchestra di fiati dell’Ateneo barese. Suggestiva ed emozionante, la serata ha allietato il numeroso pubblico presente con un repertorio di musica africana e balcanica ben conciliata con la tradizione propria del nostro sud, quella bandistica. Curiosa la storia del gruppo musicale che nasce tra le mura dell’Ateneo barese: i musicisti, infatti, sono nella vita professionisti di tutt’altro genere: insegnanti, dottori, avvocati, uniti da un’unica grande passione: la musica. E il risultato è meraviglioso! A dirigere l’orchestra un giovinazzese doc: Michele Marzella, autore di alcuni pezzi interpretati durante la serata. Insieme a lui il maestro e autore Giovanni Chiapparino, giovane direttore dalle indubbie qualità artistiche. In realtà, è già il secondo anno che Michele Marzella porta a Giovinazzo i suoi concerti, continuando la tradizione familiare di stretta devozione alla Confraternita della SS. Trinità, quest’ultima promotrice della manifestazione. Tra i protagonisti della serata anche Luca Mongelli, a cui è stato dedicato il concerto. "È la festa della nostra Confraternita", commenta Michele Marzella, "e abbiamo voluto che in questa serata tutti fossero felici, anche Luca che ha un sogno: tornare a camminare e correre con le sue gambe e guardare con i suoi occhi...".