di La Redazione
Forse una delle inaugurazioni più attese, fra le più sentite negli ultimi anni.
Il luogo simbolo della marineria di Giovinazzo, il mercato ittico di via Cappucini (nella foto), torna finalmente ad essere «il cuore pulsante della vendita al minuto del pesce», secondo l'analisi del sindaco Antonello Natalicchio.
Intensa e partecipata cerimonia, quella avvenuta questa mattina, per salutare l'inaugurazione della rinnovata struttura ittica, grazie ad un progetto finanziato dal Comune di Giovinazzo, fortemente voluto dall'allora vice sindaco Gaetano Dagostino e dal consigliere di maggioranza Pantaleo Magarelli.
Il taglio del nastro e la benedizione di don Nino Prisciandaro, parroco della chiesa San Domenico, hanno preceduto l'intervento del primo cittadino giovinazzese che ha sottolineato «il lavoro unanime e la caparbia dell'intera amministrazione nel volere l'opera».
Un'opera destinata a divenire «uno spazio pubblico nuovo» dedicato agli «operatori del mare di Giovinazzo».
«E finalmente - aggiunge il primo cittadino - abbiamo posto rimedio ad una situazione che negli ultimi due anni è stata ai limiti della sicurezza per l’igiene sia degli operatori che dei giovinazzesi».
Il padiglione nel quale sono state trasferite definitivamente le attività del mercato ittico al dettaglio è diventato operativo questa mattina. Un'operatività, attesa da tempo immemore, che ha decretato la conclusione della convivenza forzata tra il pesce e l'ortofrutta. E con questa i disagi di tutti, commercianti e acquirenti.
Durante il periodo di apertura del cantiere, infatti, gli operatori commerciali, sia dei prodotti ittici che del reparto dell’ortofrutta, sono stati costretti a convivere in spazi angusti con non pochi disagi sia per loro che per il pubblico.
Disagi che si sono allargati anche alla popolazione residente nella zona per la persistenza nell’aria dei cattivi odori.
«Secondo i criteri adottati - prosegue ancora Antonello Natalicchio - i moderni impianti di smaltimento delle acque di lavaggio eviteranno il ristagno ed abbatteranno i cattivi odori con grande sollievo dei cittadini che popolano il quartiere».
Il mercato ittico di Giovinazzo, dopo numerosi imprevisti e lunghe attese per gli operatori della marineria giovinazzese ha dunque riaperto i battenti questa mattina.
La struttura, che sarà la risposta alle tante aspettative di produttori e commercianti, è stata progettata dall'ing. Michele Lasorsa. «Ma nel progetto - spiega il consigliere Pantaleo Magarelli - hanno trovato posto anche le idee dei pescatori. E soprattutto quelle di Salvatore Bavaro, un vero baluardo della tradizione giovinazzese».
La conclusione dei lavori di rinnovamento del mercato al dettaglio, iniziati nel mese di marzo 2008 e che dovevano essere consegnati a dicembre dello stesso anno, dopo circa 270 giorni, è slittata a causa di continui ritardi.
Come ad esempio l'esigenza, non prevista in sede di redazione del progetto, di realizzare una nuova cabina dell'Enel (ubicata in via Fiorino, ndr) che fosse in grado di sopportare l’assorbimento di energia consumata dai frigoriferi e dagli altri impianti di cui ogni box è fornito.
Un potenziamento della rete elettrica che eviterà cali di tensione e che quindi consentirà la perfetta conservazione dei prodotti ittici.
«È un problema - dichiara ai nostri taccuini il vice sindaco Pasquale Tempesta - che nessuno aveva preventivato».
«La costruzione della cabina elettrica dell'Enel - continua - si è resa necessaria per garantire agli operatori una fornitura di energia autonoma e sufficiente per far funzionare le loro attrezzature senza pericoli di interruzione». Su tutti i frigoriferi che dovrebbero poter sempre conservare i prodotti ittici destinati alla vendita.
«Per questo abbiamo dovuto rimandare continuamente l’apertura della nuova ala del mercato giornaliero», conclude il numero due di Palazzo di Città.
L’opera così terminata, costata quasi 500.000 euro, vede oltre alla copertura totale del mercato giornaliero con pannelli trasparenti, la realizzazione di ben 14 box per la vendita dei prodotti del mare.
Spazi forniti di tutte le misure sanitarie, come acqua e scarichi fognari autonomi e con gli arredi di ultima generazione in vetro ed in acciaio, apprezzabili sia sotto il profilo estetico che funzionale.
Il mercato ittico al minuto fu spostato nel 2008, per consentire il riammodernamento dell'ala di via Cappuccini, nella struttura che s'affaccia su via Zeverino.
Una scelta, seppur forzosa e temporanea, che gli operatori non hanno mai gradito. Per oltre 24 mesi hanno auspicato il ritorno nella loro tradizionale dimora, nei loro nuovi box. Un auspicio che questa mattina è divenuto realtà.
«Il cuore pulsante della vendita al dettaglio del pesce», come l'ha definito il sindaco Antonello Natalicchio, è tornato finalmente a battere.