di La Redazione
Una sosta temporanea in via Marconi. Giusto il tempo di salutare gli amici. All'uscita, sul parabrezza dell'auto, la spiacevole sorpresa. Una multa di 38 euro per non aver esposto il dispositivo di controllo dal quale rilevare l'orario d'inizio della sosta.
Ma il nostro lettore ribatte. «La mia sosta è durata solo pochi minuti. Ed avevo anche attivato le frecce di stazionamento». Ascoltiamo il suo sfogo.
«Spett. Redazione,
vi scrivo per raccontarvi quel che mi è successo alcuni giorni fa nel tratto iniziale di via Marconi: una problematica che, ci tengo a sottolinenarlo, riguarda l'intera città di Giovinazzo che cammina su quattro ruote.
Al civico n. 10, io ed alcuni miei amici (per la maggior parte patentati) frequentiamo un locale dove ci intratteniamo nelle fredde serate invernali in un'abitudine che coinvolge la quasi totalità delle comitive della città. Parcheggio la mia auto ed attivo le frecce di stazionamento. Entro nel locale, chiamo un amico, ma all’uscita trovo una spiacevole sorpresa.
Una multa di ben 38 euro perché la mia autovettura sostava su un’area a sosta regolamentata senza esporre in modo visibile il dispositivo di controllo dal quale rilevare l’orario di inizio della sosta (il famoso "grattino"). È davvero uno scandalo: la durata della mia sosta è stata pari a 2 minuti, ma, soprattutto, si può accertare una contravvenzione ad una automobile che abbia in dotazione le frecce di stazionamento?
E perché devo pagare il ticket della durata di 30 minuti (che è la tariffa minima), quando la mia sosta è durata al massimo 2 minuti?
E perché il Comune di Giovinazzo non imita quelli limitrofi (Molfetta, Bisceglie, ecc.) nei quali, se paghi la contravvenzione entro 24 ore, paghi solo il doppio della tariffa oraria?
Quando ci sveglieremo? Quando riusciremo a camminare, finalmente, nella nostra città che vogliamo senza la paura che un ausiliare della sosta ci spii affinchè ci possa infilare una multa?».