Il giuramento del sindaco Tommaso Depalma
Nicola Marinelli
È il ventesimo minuto del secondo tempo di Italia - Croazia e la nostra nazionale di calcio è ancora sull’1-0 ma bisogna spegnere il grande televisore allestito in Municipio. Deve cominciare il primo consiglio comunale targato Tommaso Depalma.
Tutti prendono posto, la maggioranza occupa i banchi che un tempo erano del centrodestra, il centrodestra il banco che fino a qualche anno fa erano dei diessini. È assente solo Antonio Galizia per motivi di salute.
Assume temporaneamente la presidenza Cosmo Damiano Stufano, il consigliere più suffragato.
Prima di partire si affronta subito l’argomento della diretta di Giovinazzo.Tv.
Lia Dagostino fa notare che non è stato chiesto il consenso alla diffusione delle immagini: «Siamo favorevoli ma per la giornata di oggi era necessaria l’autorizzazione del presidente che ancora non è stato nominato e poi serve un vero regolamento per adeguarsi alla normativa europea e nazionale sulla privacy. Inoltre altre imprese potrebbero essere interessate a fornire il servizio».
La telecamera resta dunque spenta e Gianni Camporeale lamenta l’assenza del documento programmatico in carpetta; per questo chiede il rinvio della seduta.
Il segretario generale Vito Palmieri, invitato ad esprimersi, afferma però che è tutto in regola e che non è valida la «costruzione tutta sua» del consigliere di minoranza.
Si può quindi procedere con i punti all’ordine del giorno partendo dall’esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità del sindaco e dei consiglieri.
Michele Sollecito, nominato assessore, lascia il suo posto in consiglio al primo dei non eletti, Raffaele Carlucci.
Gli unici dubbi sul punto vengono sollevati da Lia Dagostino che chiede a Vito Favuzzi, Francesco Cervone e Felice Bologna di chiarire la loro posizione in quanto non potrebbero sedere in consiglio coloro che hanno incarichi in associazioni e società che ricevono continuativamente contributi dal Comune di Giovinazzo.
I tre hanno ricordano che i sodalizi di cui fanno parte ricevono al massimo contributi a domanda e a volte non prendono nulla.
Vito Favuzzi dichiara anche che cercherà di trovare una soluzione per la presidenza dell’Afp Giovinazzo, Francesco Cervone promette che si dimetterà da presidente dell’associazione vogatori Massimo Cervone, mentre Felice Bologna assicura di essere solo il maestro del concerto bandistico Città di Giovinazzo, di non avere incarichi e di non percepire stipendio.
Dopo un botta e risposta la maggioranza approva la composizione definitiva del consiglio comunale, la minoranza si astiene.
Si compongono quindi i gruppi consiliari e Antonio Galizia, tramite la nota inviata, fa sapere che sarà l’unico componente del Gruppo Misto.
Questi i capigruppo: Enzo Fusaro per Giovinazzo Città del Sole, Claudio Spadavecchia per i Moderati e Popolari, Alfonso Arbore per l’Italia dei Valori, Lia Dagostino per il Partito Democratico e Vincenzo D’Amato per il Movimento Politico Schittulli, di cui è unico rappresentante.
Dopo 5 minuti di sospensione per riunione dei capigruppo, Tommaso Depalma indossa la fascia tricolore e pronuncia la formula «Giuro di osservare lealmente la Costituzione Italiana».
Si procede con la costituzione dell’Ufficio di Presidenza secondo gli accordi appena presi per superare lo scoglio dei due terzi dei voti richiesti. Il voto dei consiglieri è segreto ma il risultato annunciato.
È eletto presidente del consiglio comunale Vito Favuzzi (14 sì, 2 astenuti), vice presidente vicario Cosmo Damiano Stufano, vice presidente Filippo Bonvino, segretari Tommaso Battista e Antonio Delvecchio.
Vito Favuzzi assume la presidenza e cercando di non cedere alla commozione dichiara: «Appartengo alla maggioranza e non farò mai mancare il mio sostegno ma sono il presidente dell’intero consiglio; sarò garante dell’esercizio delle funzioni di tutti i componenti e mi impegnerò per il rispetto delle leggi e dei regolamenti».
Nominati ufficialmente i componenti della giunta: Michele Sollecito sarà vice sindaco e assessore alla Solidarietà Sociale, Sanità, Pubblica Istruzione, Legalità, Trasparenza e Sport; Vincenzo Posca assessore al Turismo, alla Cultura e alle Politiche Giovanili; Salvatore Stallone avrà la delega dello Sviluppo delle Attività Produttive, alla Rete Commerciale Cittadina e all’Annona.
Infine Antonia Pansini si occuperà di Bilancio, Programmazione Economica, Personale, Patrimonio e Pari Opportunità, mentre Felice Piscitelli lavorerà sulla Pianificazione del Territorio, sull’Urbanistica, sui Lavori Pubblici e sull’Ambiente.
Tommaso Depalma espone poi le linee programmatiche di mandato.
«Il filo conduttore - annuncia il sindaco - deve essere il turismo, che con il rilancio delle attività produttive può creare nuovi posti di lavoro. Fondamentale è il recupero e la valorizzazione dei siti del territorio per il rilancio del turismo, della cultura, del commercio e dei servizi. Serve un piano comunale per la sicurezza, la mobilità e le infrastrutture, con un’ottimizzazione delle spese e una reale trasparenza nelle procedure».
«Ci sarà - prosegue - maggiore trasparenza e comunicazione, un regolamento per l’assegnazione degli incarichi e uno per i finanziamenti alle associazioni. Andrà risistemata la costa (che va dal bagnasciuga ai binari) e il lungomare, con la valorizzazione di cala porto, rivisitato il piano dei parcheggi, le aree verdi attrezzate, le isole ecologiche e le piste ciclabili. Presteremo attenzione alla bonifica dell’area ex A.F.P. e al monitoraggio del randagismo, prepareremo un piano delle coste e un regolamento di utilizzo delle aree demaniali, affideremo eventualmente la pulizia delle spiagge ad associazioni e ristoratori, avremo come obiettivo la riduzione costante dell’impatto ambientale della discarica».
E ancora: «Risolveremo i contenziosi e ottimizzeremo le spese, saremo fermi in tema di recupero dell’evasione fiscale, parteciperemo a bandi di finanziamento europei».
«Vogliamo potenziare il punto di primo intervento, realizzare studi epidemiologici per alcune patologie, un centro diurno per autistici, e sostenere chi si occupa di assistenza ai malati gravi».
Altri obiettivi: «Videosorveglianza nei punti critici per arrivare ad avere un’unica control room in grado di registrare anche da telecamere private, più tavoli di concertazione in tema di sicurezza, una riorganizzazione degli uffici comunali e l’istituzione di un front office pluriservizi e di un osservatorio permanente sulle politiche del lavoro. L’imprenditoria locale va promossa e stimolata a partecipare ai bandi, dobbiamo avere un dialogo costante con le scuole, realizzare un polo culturale e un unico cartellone delle iniziative. Ci vuole un’interazione costante con i commercianti, un nuovo Piano Sociale di Zona e una maggiore sinergia tra le associazioni sportive».
Tommaso Depalma elogia quindi la sua squadra «competente ed estranea alle logiche di partito» e conclude: «Mi rendo conto che ci sono grandi aspettative ma dateci il tempo di seminare dopo aver tolto l’erbaccia».
Prime obiezioni del P.D. sulla composizione della giunta, sulle tasse, sulla comunicazione, sui progetti in realtà già avviati dalla vecchia amministrazione, sulle gare bloccate e sulla costituzione di parte civile nel processo sulla D1.1, mentre Vincenzo D’Amato solleva il problema del P.U.G., dell’I.V.E., della Z.T.L. e della convocazione delle associazioni di categoria.
Scambio di battute tra Gianni Camporeale e Alfonso Arbore su «una campagna elettorale ancora in corso» prima di passare all’elezione della commissione Elettorale.
Questi i componenti: Tommaso Depalma presidente, Giancarlo Leali, Claudio Spadavecchia e Gianni Camporeale effettivi, Francesco Cervone, Raffaele Carlucci e Antonio Delvecchio supplenti.
Ultimo atto l’individuazione degli organi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’amministrazione comunale.
Gli organi: commissione Elettorale, commissione Giudici Popolari, Collegio dei Revisori, Nucleo di Valutazione, commissioni consiliari permanenti, commissione di controllo per verificare i requisiti di strutture residenziali per minori e per anziani, commissione di Vigilanza sui locali di Pubblico Spettacolo.
E così, dopo quattro ore di consiglio che hanno già dato un assaggio di come si orienterà l’amministrazione comunale e di come si muoverà l’opposizione, alle ore 23.08 viene dichiarata sciolta la prima seduta del quinquennio Depalma.