La nota

"Arte in città", in sala San Felice la collettiva di pittura organizzata da Touring Juvenatium

Generazioni e segni a confronto dal 11 al 15 giugno. Catalogo e mostra a cura di Pina Demartino, Elisa Raguseo e Pietro Messere

Cultura
Giovinazzo martedì 12 giugno 2018
di La Redazione
La sala San Felice
La sala San Felice © GiovinazzoLive.it

Sarà inaugurata lunedì 11 giugno a Giovinazzo, alle 19 in sala Sa Felice la mostra collettiva di pittura “Arte in città" organizzata e promossa dall’associazione Touring Juvenatium. L'esposizione, che resterà aperta al pubblico fino al 15 giugno, è a cura Pina Demartino, Elisa Raguseo e Pietro Messere.

Ciascuno dei tre artisti - si legge in una nota - che celebriamo in questa mostra, hanno superato le frontiere, reali e dell’immaginazione. A loro si unisce la partecipazione di Pasquale Colucci con la sua poliedrica arte che spazia anche nel settore della musica a lui non piace essere rinchiuso in un settore dell’arte, lui spazia dalla pittura alla musica senza fermarsi mai sempre alla ricerca di connubi, alleanze, passioni tra le, tecniche, le forme e gli stili. La sua musica sposa e amante della pittura. Questa collettiva, con la sua pluralità di sguardi e spunti ispirativi, offre un angolo visuale aperto ad opportunità relazionali e investigative non solo per il fruitore, ma anche per gli stessi artisti. Anche se non è intendimento di questa mostra proporre artisti che hanno sposato poetiche particolari o proporre inserimenti in correnti e collocazioni precise nell’ambito della storia dell’arte contemporanea, ne collegare tracce nascoste tra gli autori, o far intuire parentele, ascendenze o discendenze di alto lignaggio, tuttavia la missione della collettiva vuole essere un’occasione di avvicinamento ad artisti di generazioni e poetiche ispiratrici differenti, senza speciose mediazioni filologiche e senza infingimenti critici. L’arte unisce, ma impegnarsi nell’arte significa anche accettare prospettive diverse e accogliere la possibilità che possano coesistere ottiche diverse talvolta persino incoerenti. In questo modo l’arte incarna l’ideale della tolleranza, la comprensione che la differenza è arricchimento, e rispecchia al meglio l’idea europea dell’unione nella diversità. Gli artisti sono stati scelti per la capacità del loro lavoro di incuriosire, di provocare piacere estetico, di attivare attenzione, di intrigare la mente o di testimoniare in modo originale lo spirito del tempo moderno. Ognuno di loro con la pittura, approfondisce la conoscenza del proprio vissuto percorrendo l’inesausto cammino di ricerca tra il colore e la costruzione di nuovi universi con le cromie più svariate, fino alla dissoluzione del tratto nell’entità fisica dei pigmenti pittorici.


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