La compagnia del liceo Matteo Spinelli

Riparte "La Locomotiva" con un progetto internazionale dedicato a dialogo e conoscenza dell'altro

Aderiscono all'iniziativa gruppi provenienti da Romania, Cipro, Spagna e Italia Al laboratorio parteciperanno anche giovani che hanno commesso reati ai danni di coetanei

Cultura
Giovinazzo mercoledì 14 febbraio 2018
di La Redazione
I ragazzi de La Locomotiva del liceo Spinelli premiati sul palco del teatro di Enna
I ragazzi de La Locomotiva del liceo Spinelli premiati sul palco del teatro di Enna © Nc

«Sfreccia, incalza su binari roventi la locomotiva di un treno che non smette di avanzare sulle fascinose ferrovie dello scibile artistico: punta una meta, la raggiunge, si ferma un attimo prima di tornare ad accelerare, ancor più solida e imperversante». Così gli alunni del liceo Matteo Spinelli hanno deciso di annunciare la ripartenza del progetto teatrale de "La Locomotiva", la compagnia stabile, coordinata da "Senza Piume", che ormai da due anni porta in scena rappresentazioni di successo capaci soprattutto di assecondare le velleità artistiche dei giovani attori. Al momento gli alunni stanno ancora vagliando la scelta del testo che debutterà come al solito a dicembre.

Questa volta - scrivono gli alunni in una nota - la paternità del progetto ha matrice europea e appartiene a diversi gruppi del continente (“Asociatia de Terapie Familiala si de Cuplu Timisoara” e “Asociatia Horsemotion" per la Romania, “G.G. Eurosuccess Consulting Limited” per quanto riguarda Cipro, “Asociación Dai” per la Spagna, “Eughenia Società Cooperativa Sociale” e “Sinergia Società Cooperativa Sociale” per quanto riguarda l’Italia). Il nome del progetto è “E/I Motion – Unconventional Community Networks and Learning in support of Marginalised Youth Integration”.

Il progetto, che si svilupperà su un periodo biennale, consta di due percorsi. Il primo prevede, per l’appunto, la realizzazione di un laboratorio teatrale all’interno del quale, però, “La Locomotiva” non sarà sola; l’obiettivo del progetto, infatti, è quello di favorire l’incontro degli studenti e di una comunità di giovani che hanno commesso reato ai danni di coetanei; il secondo percorso prevede, invece, la formazione di operatori giovanili para-professionali che supportino i giovani riceventi e favoriscano la loro reintegrazione con relativa prevenzione di recidività, mediante un piano di alternanza scuola-lavoro, al fianco di figure competenti.

Tutto il percorso sarà, inoltre, insaporito sapientemente da competenze esterne, che di tanto in tanto terranno delle lezioni specifiche sul loro lavoro quotidiano, nella prospettiva di potenziare le abilità dei membri della compagnia. “La Locomotiva” è ben fiera di aderire a un progetto che mira alla conversazione con realtà diverse e variegate e apparentemente distanti, perché crede fermamente che il dialogo con queste sia fondamentale ai fini di una evoluzione più matura, più consapevole, più umana.

E con questo “La Locomotiva” (e tutto il liceo con lei) prende le distanze da fenomeni antisociali e retrogradi della recente cronaca italiana, perché rigetta di chiudersi in una campana di vetro e nella disgustosa ostentazione di una “purezza” inquietante e fuori dalla modernità. “Homo sum; humani nihil a me alienum puto” (sono un essere umano non ritengo a me estraneo nulla di umano). Riecheggia il potente motto terenziano per la stazione, prima che il treno riparta più veloce e potente che mai.

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