Il concorso ha come tema l’episcopato di don Tonino

Gli artisti della Diocesi chiamati a creare un dono per il Papa

Tutte le opere realizzate saranno esposte per una settimana; poi ​la Commissione di Arte sacra, presieduta dal Vescovo, ne sceglierà due che saranno regalate al Pontefice durante la visita a Molfetta

Cultura
Giovinazzo giovedì 15 febbraio 2018
di La Redazione
Papa Francesco a Molfetta
Papa Francesco a Molfetta © Nc

La notizia della visita pastorale di papa Francesco a Molfetta, il 20 aprile prossimo, in occasione del XXV anniversario della morte del Servo di Dio don Tonino Bello, annunciata da monsignor Domenico Cornacchia il 2 febbraio scorso, è stata accolta con grande trepidazione e con sentimenti di gioia da parte di tutti. L’ufficio diocesano Beni culturali e Arte sacra, in collaborazione con il Museo diocesano, indice un concorso rivolto a tutti gli artisti delle città di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi che si sentono coinvolti da tale evento e che intendono manifestare l’affetto nei confronti del Santo Padre. L’iniziativa vuole offrire la possibilità, a quanti lo desiderano, di esprimere la propria creatività attraverso la realizzazione di un dono da offrire al Pontefice.

Ogni artista potrà presentare una sola opera pittorica o scultorea delle dimensioni massime di 60x60 cm, entro e non oltre il 16 marzo 2018. I lavori, corredati dalla scheda descrittiva, potranno essere consegnati personalmente nella sede del Museo diocesano, in via Entica della Chiesa s.c. a Molfetta (info al 348.4113699 – concorso@museodiocesanomolfetta.it).

I temi a cui attenersi sono l’episcopato del Servo di Dio e le testimonianze del suo amorevole servizio alla Chiesa locale: il servizio agli ultimi, la convivialità delle differenze, la devozione mariana. Temi che trovano riscontro anche nel ministero di papa Francesco.

Le opere, esposte al pubblico nel museo Diocesano dal 18 marzo, giorno del compleanno di don Tonino, fino al 25 marzo, saranno sottoposte al giudizio insindacabile della Commissione di Arte sacra, presieduta dal Vescovo. Tra tutte, ne saranno scelte due che verranno donate al Papa al termine della celebrazione eucaristica. Le altre rimarranno proprietà della Diocesi e potranno essere destinate a iniziative di beneficienza a vantaggio delle “opere segno” volute da don Tonino sul territorio.

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