«Aiutateci a non farli morire!»

Il grido d'allarme arriva da Daniela Volpicella, responsabile della sezione di Giovinazzo della Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Attualità
Giovinazzo lunedì 23 marzo 2009
di La Redazione
© GiovinazzoLive.it

Clara, FataJumpy, Luna, Micky, Nanà, Perla, Ron, Sasha, Ulisse e Zigulì sono undici cani raccolti dalla strada e attualmente assistiti dai volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Giovinazzo. Finora vivevano in un terreno recintato, nei pressi del campo sportivo "R. De Pergola", che dal 30 marzo non sarà più disponibile.

Attendevano fiduciosi un’adozione e, invece, per loro il destino potrebbe rilevarsi persino più triste di quello che finora li ha segnati se, l'intera città di Giovinazzo, lascerà senza sostegno i volontari che li accudiscono.

Fino ad oggi l’associazione, con le sole risorse fisiche ed economiche di pochissimi volontari, è riuscita a salvare dal randagismo, dalla solitudine e dalle malattie, tantissimi amici a quattro zampe abbandonati e maltrattati, ma la prospettiva di rimanere senza una sede fisica per l’accoglienza momentanea dei trovatelli lascia poco spazio all’ottimismo.

«Solo quest'anno - afferma Daniela Volpicella, responsabile della sezione giovinazzese della Lega Nazionale per la Difesa del Cane - grazie al nostro operato oltre 70 cani sono stati sottratti al randagismo ed affidati in adozione. Neppure la barriera della distanza geografica è riuscita a fermarci: i cani, curati e vaccinati a nostre spese, sono stati trasferiti a Milano, in Toscana, a Torino, ovunque ci fosse una famiglia pronta ad accoglierli».

«Bobo, Brunetta, Deborha, Jumpy, Ron, Toldo e Trudy sono solo alcuni dei cani raccolti in condizioni pietose, feriti e malati, che oggi stanno bene grazie al nostro intervento. Klaus, Kris, Lamù e Layla, erano quattro cuccioli di soli due giorni di vita quando sono stati abbandonati per strada a morire di fame e di freddo. Sono stati allattati e riscaldati artificialmente: sono tutti sopravvissuti e hanno trovato casa», conclude l'intraprendente volontaria della locale sezione.  

Un prezioso aiuto agli animali più sfortunati, ma anche un prezioso servizio offerto alla città di Giovinazzo senza gravare in alcun modo sulle tasche dei contribuenti e senza nessun incoraggiamento, anche simbolico, da parte delle istituzioni.

Un’opera testimoniata dal blog degli "Amici a 4 Zampe", curato dalla stessa sezione cittadina dell’associazione animalista, dove è possibile visionare le foto dei cani adottati, finalmente felici nella loro nuova casa, nonché trovare tutte le informazioni necessarie per le adozioni.

Ora, senza un sito in cui offrire stallo ai cani nel tempo necessario a trovar loro una famiglia, l’associazione è in grave difficoltà e, soprattutto, non è in grado di affrontare eventuali emergenze sul territorio.

L’associazione fa quindi appello a tutti i cittadini giovinazzesi e non, affinché raccolgano la sua richiesta di aiuto: adozioni, stalli temporanei, offerte di terreni recintati, in vendita o in affitto, a prezzo agevolato. Un appello rivolto a chiunque possa offrire qualsiasi genere di sostegno per far fronte, in questi ultimi giorni a disposizione, ad una situazione così disagevole.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • eroemascherato ha scritto il 25 marzo 2009 alle 09:57 :

    yell75 mi credi così pollo, lo so che non si muove niente se non si guadagna niente, era uno stimolo a chi si occupa di animali che comunque hanno un cuore ed un'anima forse più sensibile di altri a provare a chiedere..chissà. domenicoo non ricorda che a giovinazzo chi è senza tetto, sovente entra nelle case e ci rimane.......a buon intenditore...poche parole.C'era l'ex carcere per poter fare queste cose..sono 30 anni in abbandono. Rispondi a eroemascherato

  • quelchepenso ha scritto il 25 marzo 2009 alle 08:55 :

    domenicoo: purtroppo è vero che alla gente non gliene importa, compreso il tuo sindaco di pseudo-sinistra che, invece, per la legge, ha delle responsabilità verso la sicurezza e la salute dei cittadini. Per la Legge i randagi di un Comune appartengono al Sindaco che ne è responsabile come i cittadini sono responsabili, anche penalmente, dei cani di loro proprietà. Rispondi a quelchepenso

  • domenicoo ha scritto il 24 marzo 2009 alle 22:20 :

    purtoppo alla gente (non a tutti) non gliene importa niente... ci sono cose ben più importanti dei cani... eroemascherato il mattatoio lo possiamo usare per i senzatetto che non hanno un posto dove dormire la notte invece che per i cani Rispondi a domenicoo

  • nuovarotta ha scritto il 23 marzo 2009 alle 21:14 :

    io so che tommaso depalma e l'associazione libero pensiero sono al lavoro per ricercare una soluzione che visti i personaggi coinvolti avrà di sicuro un epilogo felice....... Rispondi a nuovarotta

  • yell75 ha scritto il 23 marzo 2009 alle 16:51 :

    EROEMASCHERATO non pensavo fossi così ingenuo!la parola gratis ai nostri politici suona male!!!!ad usare l'ex mattatoio come canile(decisione discutibile ma accettabile) non porterebbe vantaggi economici ai "poveri" nostri governanti...quindi....non si può fà! Rispondi a yell75

  • quelchepenso ha scritto il 23 marzo 2009 alle 15:09 :

    eroemascherato: concordo, ottima idea! Rispondi a quelchepenso

  • eroemascherato ha scritto il 23 marzo 2009 alle 12:24 :

    invece di tenere un ex mattatoio alla mercè di nomadi, perchè non farlo utilizzare da questi volontari????? almeno quello sarebbe gratis e lo fanno funzionare come canile e posto per adozioni. se non esistono altri progetti............ Rispondi a eroemascherato

  • quelchepenso ha scritto il 23 marzo 2009 alle 09:30 :

    la diffusione del randagismo in un territorio è direttamente proporzionale al grado di inciviltà e maleducazione dei suoi abitanti. Rispondi a quelchepenso

  • quelchepenso ha scritto il 23 marzo 2009 alle 08:45 :

    E' una vergogna che questo importante servizio sanitario alla città sia nelle mani solo di 4 gatti di volontari. Dove sono le istituzioni? Volontari: bravi, bravi, bravi, ci vorrebbero più persone come voi al mondo e soprattutto in una città abbandonata a se stessa come Giovinazzo! Rispondi a quelchepenso

Le più commentate
Le più lette