L'inziativa

L'immagine della Madonna di Corsignano fa il giro del mondo per unire le comunità

La storia della foto scattata da Angelo Enriquez che recentemente è arrivata a New York. Poi sarà spedita a Sidney

Attualità
Giovinazzo sabato 07 luglio 2018
di Nicola Palmiotto
L'immagine della Madonna di Corsignano scattata da Angelo Enriquez
L'immagine della Madonna di Corsignano scattata da Angelo Enriquez © Nc

È arrivata nei giorni scorsi a New York. Ma presto sarà "spedita" anche in Australia. L'immagine della Madonna di Corsignano fa il giro del mondo per unire con il suo amorevole sguardo le comunità dei giovinazzesi residenti all'estero. Il comitato feste patronali si è dato infatti un obiettivo ambizioso: ricucire nel culto della santa patrona le disiecta membra delle comunità giovinazzesi sparse nel mondo. «Ci siamo prefissi l'obiettivo di riunire di riunire comunità e associazioni e di organizzarle in maniera che tutte facciano un percorso comune - spiega il presidente Gaetano Dagostino -. Infatti ogni anno queste comunità perdono pezzi e le nuove generazioni non sentono più il senso di appartenenza dei loro genitori». Per questo motivo nei giorni scorsi l'immagine della Madonna, scattata nel 1986 dall'allora collaboratore Rai Angelo Enriquez, è sbarcata negli Usa, consegnata da Anna Fiorentino per conto del comitato feste patronali nelle mani di Jerry Scivetti e Cosimo Fiorentino. In seguito una copia verrà consegnata ai referenti della associazione Maria SS di Corsignano di Sidney, mentre un'altra ancora sarà donata alla comunità di Long Island sempre negli Usa.

LA FOTO DELLA MADONNA C'è però un curioso retroscena circa la storia questa immagine della Madonna di Corsignano vecchio più di 30 anni. A svelarlo a GiovinazzoLive.it è stato Michele De Cicco che di quella operazione fu parte in causa. «Nel 1986 l'allora presidente della Pro Loco Gianni Pansini - racconta De Cicco - decise di sostituire con una immagine la tela della patrona, dipinta da Giuseppina Pansini, che veniva esposta durante il corteo storico, perché era preoccupato dal fatto che potesse rovinarsi. In quel periodo c'erano dei lavori in Cattedrale e l'edicola era stata traslata temporaneamente presso la chiesa di Costantinopoli. Con il permesso del vescovo don Tonino Bello portammo l'edicola in uno studio fotografico allestito a Valenzano perché l'allora collega in Rai Angelo Enriquez potesse scattare una foto molto simile all'originale. Lo sviluppo della foto però non fu eseguito correttamente e da allora esiste questa immagine in cui c'è un notevole predominio dei toni del rosso. Quest'anno insieme a Roberto Martini, vice presidente del comitato, abbiamo apportato alcune modifiche all'immagine nel tentativo di avvicinarci di più all'originale».

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