La nota

“Le sciùch de ‘na volt a Scevenàzze”, si conclude il progetto di Touring Juvenatium nelle scuole

Lunedì 21 maggio e martedì 29 gli alunni degli istituti comprensivi cittadini riceveranno un attestato di merito

Attualità
Giovinazzo mercoledì 16 maggio 2018
di La Redazione
Giochi di una volta
Giochi di una volta © Nc

È giunto al termine il progetto-scuola dell'Associazione Culturale Touring Juvenatium “Il Nonno mi Racconta” avente come tema “Le sciùch de ‘na volt a Scevenàzze “.

Lunedì 21 maggio e martedì 29 maggio - si legge in una nota -, a partire dalle ore 16,30, nell'aula magna della scuola primaria "Don Saverio Bavaro" e nella scuola primaria San Giovanni Bosco, i 143 alunni di 5^ classe, partecipanti al progetto-concorso, riceveranno un attestato di merito, alle loro classi sarà donata una targa di merito come vincitori morali del progetto. L'iniziativa didattico-culturale, progettata dall’associazione culturale Touring Juvenatium con la collaborazione della Fondazione “Famiglia Piscitelli D’Agostino” di Giovinazzo e patrocinata dagli assessorati alla Pubblica Istruzione guidato da Michele Sollecito e da quello alla Cultura e Politiche Giovanili guidato da Anna Vacca è giunta alla seconda edizione.

Nel merito - scrive il presidente Fumai - si vuole ringraziare anche i Dirigenti Scolastici, Michele Bonasia e Carmela Rossiello e il corpo Insegnanti sempre disponibili ad accettare i nostri progetti. Il progetto, nato nell’ambito della campagna di promozione e valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale di Giovinazzo, ha avuto come obiettivo la ricerca e la ricchezza della varietà dell’espressione linguistica giovinazzese, le realizzazioni artistiche, attraverso i giochi che si concretizzavano per strada, restano patrimonio culturale della comunità territoriale e permette di consolidare l’identità e l’appartenenza alla propria terra.

Con il tema indetto quest’anno (“Le scyùche de ‘na volt a Scevenàzze”), l’Associazione Touring Juvenatium, in sintonia con la Fondazione Famiglia Piscitelli D’Agostino, ha chiesto agli alunni di farsi raccontare dai nonni, ripescandoli nella memori, i giochi della loro infanzia, per spiegarli ed insegnarli a loro.

L’auspicio - prosegue la nota - è stato quello di poter far rivivere emozioni accantonate nel tempo e, possibilmente, avere ulteriori argomenti per sorridere e divertirsi insieme. D’altra parte è anche auspicabile che, pur nel loro mondo governato da smartphone e consolle, i giovani partecipanti hanno potuto sperimentare l’esistenza e l’importanza di un’esperienza ludica “reale”, anziché “virtuale”. Oltretutto, i giochi di velocità e di gruppo restano una componente educativa importante per i bambini, in quanto insegnano ad apprendere l’esistenza delle regole e del rispetto verso gli altri compagni, stimolando nel contempo la creatività, l’intelligenza e la fantasia.Secondo opinioni unanimemente condivise “una società vive nelle sue tradizioni, in esse riflette la sua identità e attraverso di esse si riconosce”. È infatti importante che una comunità abbia piena consapevolezza del proprio passato e della propria storia, allo scopo di vivere meglio il presente e di avere uno sguardo più chiaro nel futuro. L’azione dell’Associazione Touring Juvenatium ha voluto confermare l’obiettivo di una coerente e uniforme conoscenza della cultura del territorio ma soprattutto, ha cercato di educare i giovani ad una attenta custodia delle proprie origini.

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