lunedì 11 giugno 2012 Politica
A pochi giorni dalle dimissioni di suo cognato Santo Restivo

Antonia Pansini: «Quello che è successo davvero»

Il neo assessore al Bilancio ricostruisce il periodo che si è concluso col suo ingresso in giunta spiegando le ragioni che l'hanno indotta ad allontanarsi da S.E.L.

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Antonia Pansini
Antonia Pansini © GiovinazzoLive.it

Il suo nome ha infiammato il clima politico cittadino che a stento cercava di acquietarsi dopo le elezioni amministrative.

Lei è Antonia Pansini ed è diventata il pomo della discordia da quando Tommaso Depalma ha deciso di nominarla assessore al Bilancio, Programmazione Economica, Personale, Patrimonio, Annona e Pari Opportunità.

Nessuno avrebbe avuto da obiettare se non ci fosse stata la sua precedente candidatura nella lista Costruiamo il Comune a supporto di Santo Restivo, del quale è anche parente.

Qualcuno ha ipotizzato accordi sotto banco siglati prima del ballottaggio tra i vendoliani e l’attuale maggioranza mentre Sinistra Ecologia è Libertà ha trovato poco corretto l’atteggiamento dell’assessore che il sindaco ha detto di aver scelto unicamente per le sue competenze.

Stanco delle proteste nei confronti del suo partito il coordinatore di S.E.L., Santo Restivo, si è addirittura dimesso.

Oggi è la stessa Antonia Pansini ad intervenire per cercare di mettere fine alle polemiche ricostruendo l’intera vicenda.

«Sono stanca - scrive l’assessore - di questi articoli di attacco alla mia persona ed alla mia professionalità e cerco di spiegare ancora una volta, visto che l’ho già ampiamente fatto sui social network, quello che è veramente successo, e vorrei farlo con le mie parole».

Ecco come si sono svolti i fatti: «In tutti questi anni non sono mai stata iscritta a S.E.L. né mai ho partecipato a qualche loro riunione, nessuno di loro mi conosceva neanche in qualità di cognata di Santo o di Maria Restivo.

Mio marito è stato convinto ad iscriversi dal fratello ma dopo aver partecipato ad alcune riunioni ha capito che la bella ideologia vendoliana era, a suo parere, poco praticata dal partito di Giovinazzo e, non essendo d’accordo, se ne era distaccato da molto tempo.

L’ultimo giorno, perlomeno così mi hanno detto, in cui si potevano presentare le liste, una domenica mattina, ho ricevuto una telefonata di Santo Restivo in cui mi chiedeva un aiuto perché doveva completare la lista Costruiamo il Comune ed aveva bisogno di donne, per cui chiedeva a me e ad una mia amica di poter iscriverci.

Io ero molto titubante perché già da quel momento ero indecisa su chi votare tra lui e Tommaso Depalma ma, volendogli bene ed essendo mio cognato, ho deciso di aiutarlo ma non mi sono presa la responsabilità di coinvolgere la mia amica; tutti i miei amici e parenti, compresa la stessa amica, sanno questa storia in quanto io ho pregato loro tutti di non votarmi perché lo aiutavo ma non volevo essere coinvolta in questo giochetto.

Persino la moglie di Santo Restivo dopo molti giorni mi ha detto che non aveva saputo dal marito della mia candidatura».

Dopo la sconfitta rimediata dalla coalizione al primo turno «quando mi sono resa conto delle persone che avrebbero formato la nuova amministrazione se avesse vinto Lia Dagostino, ho subito fatto la mia scelta e coerentemente con me stessa ho mandato un’e-mail, e poi altre di risposta a tutti i componenti di S.E.L., chiarendo il perché di quella scelta; d’altra parte potete vedere tutti i miei commenti su Facebook e su GiovinazzoLive.it per rendervene conto.

Quando Tommaso Depalma ha vinto, Santo Restivo mi ha persino fatto gli auguri in piazza dicendomi che con le mie polemiche avevo "spinto" la scelta su Tommaso Depalma».

E come si è arrivati poi alla sua nomina?

«Quando Tommaso Depalma ha chiesto i curriculum io l’ho mandato, il 25 giugno, perché avrei voluto vedere il funzionamento della macchina amministrativa comunale tramite i fatidici gruppi di tecnici, mai avrei pensato che lui mi chiamasse in qualità di assessore né, essendo completamente estranea alla politica di partito, sapevo di giochi e comunicati ufficiali e non da mandare.

Tommaso Depalma è riuscito a contattarmi in crociera per chiedermi la disponibilità per questo assessorato, ho detto sì non pensando a nulla se non alla bella sfida professionale che mi si proponeva in qualità di mero "tecnico"; non ho telefonato a nessuno perché abbiamo ripreso la navigazione, il cellulare non funzionava e non avevo con me il pc, inoltre non immaginavo che al mio ritorno, appena due giorni dopo, avrei trovato quel putiferio».

Poi, concentrandosi sulle polemiche, l’assessore scrive: «Non capisco a chi dovevo dare nota di una decisione solo mia come quelle che in passato ho preso per la mia vita professionale; quando ho detto di sì non lo avevo detto neppure a mio marito ed alle mie figlie, per farvi capire la mia totale libertà».

E per far meglio comprendere la sua posizione ci invia il testo dell’e-mail datata 14 maggio, quindi subito dopo il primo turno, che ha inviato a tutti i componenti di S.E.L. «quando ho ricevuto una serie di e-mail a sostegno di Lia Dagostino»: «Mi dispiace, Nicola Bavaro e voi tutti, io voterò Tommaso Depalma perché, con tutti i suoi limiti, per me rappresenta il cambiamento.

Fra qualche anno può darsi che vi dirò di aver sbagliato ma mai e poi mai io mi adeguerò alla politica clientelare degli uomini eletti nella prima tornata elettorale nel centro inistra e con il mio voto proverò a fare in modo che non vadano su quel palazzo a prescindere da chi altri andrà.

Se lo scopo di queste e-mail è fare campagna elettorale per Lia Dagostino vi prego di non mandarmene più.

La mia idea politica rimane di sinistra, quella vera, quella vendoliana, ma non mi adeguerò mai al clientelismo ed al nepotismo della sinistra giovinazzese.

È stato bello credere che qualcosa di diverso potesse nascere, non ci siamo riusciti. Auguro ogni bene a Santo Restivo ed agli altri e spero che sia diversa la prossima tornata elettorale».

«Inoltre - prosegue Antonia Pansini - mi sembra che alcuni dei tanto agognati amici di Santo Restivo avessero con lui un conto già aperto dopo il primo turno, quando io non ero in ballo come assessore, perlomeno in base ad alcune e-mail da me ricevute e che ho nella mia posta elettronica.

Tra cui questa di cui non dico il nome del mittente per motivi di privacy: Belle e molto interessanti tutte queste lettere ma perché nessuno dice con chiarezza a tutti i compagni che cosa è successo ieri?

Tutta Giovinazzo sa che Santo Restivo è andato dal P.D. a dare il nostro appoggio. Possiamo capire tutti se è vero o se è una bufala? Insomma non mi sembra normale tutto ciò, stiamo facendo proprio una bella figura. Per cortesia chi sa qualcosa risponda».

Il neo assessore al Bilancio, ricomposto il puzzle, conclude: «Nonostante io ritenga di non dover dare spiegazioni o scuse a nessuno, ho mandato due giorni fa un’e-mail a Santo Restivo in cui spiegavo la mia buona fede ed altrettanto ha fatto mio marito, non ha avuto la cortesia neppure di rispondere in via personale… poi parliamo di cattivo gusto.

Ora basta, mi lasciassero fuori dai loro veleni perché io non ho mai avuto, né voglio avere, a che fare con chiunque di loro la pensi in quella maniera».

Riuscirà questa lettera a far davvero da acqua o si rivelerà piuttosto benzina sul fuoco?

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17 Commenti
il 13 giugno 2012 alle 15:28
RosaBove
@COCOZZA FALSO ACCOUNT DI CONSIGLIERE/parente DI CITTA' DEL SOLE...pensa tu a lavorare...invece di remare contro un membro della tua stessa nascente amministrazione ahahhahahahah !!
il 13 giugno 2012 alle 15:26
RosaBove
@SIG.RA PANSINI....Superficialmente ha dimenticato di chiedersi se io appartengo o meno a SEL!Ebbene no!non ne faccio parte ma condivido la loro linea politica,locale e nazionale!Sono semplicemente una persona di sinistra!Squalificata per chi,mi chiede?Squalificata per la sinistra sana,onesta..la sinistra che resiste!Ho conosciuto personalmente menti aperte militanti in fazioni opposte alla mia ,menti dalle quali poter apprendere..ma non è questo il caso : Lei non sta neanche con la parte sana della destra..Lei sta con i fascisti e fra questi con i più indottrinati di loro ,per non parlare dei NASCENTIfasciocomunistidipietristi...signora,la politica richiede riflessioni a mente aperta e saggezza lungimirante..si deve sempre sapere ciò che si fa!Tralascio l'aspetto personale con Santo perchè si inserisce nello stesso solco di pressappochismo!Ragione per cui ritengo ,come Le ho già scritto, che ora Lei abbia finalmente trovato la giusta collocazione..!Stia bene!
il 13 giugno 2012 alle 10:20
cocozza
rosa bove, antonia pansini, che spettacolo deprimente. ma non avete di meglio da fare? ma pensate a lavorare!
il 12 giugno 2012 alle 21:45
uga63
Per RosaBove: sarei squalificata per chi? Non avete ancora capito che voi quattro di SEL non siete tutti i Giovinazzesi,mi pare sia stato ampiamente dimostrato,lascio perdere sì la vostra sinistra perchè le donne da voi valgono solo un numero ed io non sono tale..se vi ACCONTENTATE cucinatevi nel vostro brodo!Cercate solo di distorcere il discorso su di me per non affrontarne un altro ben più serio nel vostro partito!
il 12 giugno 2012 alle 15:51
excombattente
Per me si tratta già di una piccola, volgare operazione di "ribaltone".Personalmente quando prendo un impegno con una persona o con un'organizzazione, in politica così come nella vita, vado fino in fondo,nella buona o nella cattiva sorte, se ci credo. Nel momento in cui non dovessero esservi più le condizioni, saluto cordialmente e me ne torno a casa. Bisogna avere uno stomaco di ferro per fare voli pindarici, con tanta disinvoltura! Tutto il resto è spazzatura.
il 12 giugno 2012 alle 15:20
RosaBove
in pratica si è messa nella lista SEL ma ha chiesto ad amici e familiari di non votarla..?perchè non voleva prestarsi al gioco?Senta io non so che cosa ne pensi Santo ma lei con questa frase...si è squalificata del tutto!In pratica non solo si è ipocritamente candidata senza lavorare davvero per dare il suo contributo e in più poi volta anche le spalle...!Faccia i conti va..che di politica e di correttezza è a digiuno! Penso che Lei,signora,ora stia davvaero con il gruppetto che davvero la identifica!....Lasci stare la sinistra per sempre,consiglio!
il 12 giugno 2012 alle 07:24
depisami
Pur di stare sulle poltrone qui si sta diventando peggio dell'africa,appunto si anientano le famiglie.
il 12 giugno 2012 alle 06:43
AntonioBonvino
filippo bonvino...solito anonimo che si inventa un nick al giorno ed a tutti coloro che avrebbero voluto NON CAMBIARE questa città per ungersi le mani nella Nutella, posso dire che eravamo già sprofondati nella merda, mentre si amministravano i miei soldi davanti ad un bar tra ostriche e prosecco, ora tira vento di maestrale che girerà verso nord-ovest..da tramontana e spazzeremo da quel palazzo gli affari e gli interessi dei pochi a vantaggio della collettività..non cercherò le scuse dei quaqquaraqquà, ma con gli uomini con le palle ci parlerò..anche se sono convinto che le donne le abbiano di ferro!!!vai Antonia..tu stai vedendo com'eravamo messi!!!
il 12 giugno 2012 alle 06:37
AntonioBonvino
bonvino filippo...a parte il commento di lino labianca, noto sempre nomi di fantasia che al solito sanno solo parlare di aria fritta. Queste persone che avrebbero dovuto essere bannate dalla redazione, usano sputare veleno sempre nascosti dietro le quinte, è stata la loro caratteristica politica, da anni sempre dietro il palco per fare affari e gonfiarsi le tasche. Metteteci la faccia se ne avete le palle..ma non lo faranno mai. M'è piaciuto il riferimento a Nicola Bavaro(si tratta di nico Bavaro?) ed ad altri di cui non avevo dubbi, sull'orientamento al voto verso Berardi, Tempesta, Lasorsa e compagnia cantando. Mi vien da ridere se penso a quello che avevano vomitato sulla faccia durante la campagna elettorale a queste persone..bravi..bravi..certo meglio stare nel quazzabuglio e racimolare le briciole che provare a cambiare compagni..se prendi tu prendo anch'io vero?
il 11 giugno 2012 alle 23:16
zenadir
Carissimo Assessore, non conosco ne Lei ne il suo curriculum, le auguro solo buon lavoro per questa città che ha bisogno di fatti e non di chiacchiere. In bocca al lupo.
il 11 giugno 2012 alle 20:35
buttafuori
La fedeltà è sorella del tradimento Entrambi sono stati generati dalla stessa madre peccaminosa, che dorme nelle fiabe degli antichi libri. Il tradimento è una catena aperta della libertà. La libertà riposa nelle fauci del leone affamato. I tradimenti sono la ricerca continua di sé, della chiave, che ci conduce al nome nuovo del tradimento: distrazione o errore. I tradimenti sono il nascondiglio bello e segreto. Dell’amore e il prezzo che si deve pagare per averlo
il 11 giugno 2012 alle 19:55
uga63
Ma vi siete mai accorti dell'esistenza di un assessore al bilancio quando lo era un medico o una casalinga? Ho trovato un ufficio impolverato da anni perchè, mi hanno detto l'assessore non andava MAI al comune ad assolvere i suoi compiti, come mai non ve ne siete mai preoccupati? Decidevano altri..forse!Antonia Pansini
il 11 giugno 2012 alle 18:54
antoniomoretti
Capperi. E questa è la moralità di chi rimproverava gli altri, il centrosinistra. Questa signora si mette sotto i piedi famiglia, morale pubblica e privata e pretende di dar lezioni. Ciancia di curriculum ma non si accorge di esibire il nulla assoluto. Non aveva idee politiche prima e ora ci fa vedere che non ha amore di casa, pudore per gli affetti più cari. Lava i suoi panni in pubblico senza ritegno, senza vergogna. E con costoro Depalma vuole governare. Fa solo sprofondare Giovinazzo per la vergogna.
il 11 giugno 2012 alle 18:11
buttafuori
COMPLIMENTI DONNA, GIOCHI DUE CARTE PER UN POSTO DI LAVORO... .COMPLIMENTI........
il 11 giugno 2012 alle 17:44
edep
Sono d'accordo con ciò che dice @llabianca riguardo alle "premesse politiche", se consideriamo poi che l'assessorato al bilancio è quello in cui si denota la matrice politica di una coalizione la situazione è ancora più grave. Il bilancio è il primo (nonché più importante) atto amministrativo, se ne è responsabile una persona che politicamente vacilla non è una buona cosa
il 11 giugno 2012 alle 15:14
vogliadinuovoXP
francamente di quello che è successo tra lei e la famiglia a cui appartiene, non ce ne può fregare di meno...pensi a lavorare come si deve, se ne è capace...
il 11 giugno 2012 alle 14:27
llabianca
Signora, volutamente tralascio ogni considerazione sull’episodio che in questi giorni la vede protagonista ed oggetto di polemiche varie. In qualità di privato cittadino auspico caldamente che le scelte politiche e amministrative che attuerà in futuro siano sostanziate da convinzioni più sentite, serie e coerenti di quelle che, per esplicita sua ammissione, hanno caratterizzato la sua recente apparizione nella vita pubblica giovinazzese. Non mi permetto giudicare il suo curriculum professionale (che non conosco così come non conosco quello degli altri) né tanto meno intendo esprimermi sui “criteri” utilizzati nelle suddette scelte. Personalmente, però, ritenendo assolutamente insufficienti oltre che scarsamente affidabili le premesse politiche ed ideologiche che hanno caratterizzato la sua “entrata in scena” la esorto nuovamente ad operare con la massima consapevolezza dell’obiettivo da raggiungere:il Bene Comune (di Giovinazzo, ovviamente). Buon lavoro. Lino Labianca
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