Politica

Francesco Mastro trova il P.D. conservatore

Il candidato sindaco del Terzo Polo riferisce di non essere stato accolto dal Partito Democratico ma si consola con i moderati

05/02/2012
di Giuseppe Dalbis


Foto: © GiovinazzoLive.it

L’avevamo trovato sotto l’albero come un qualunque regalo di Natale. Lui però era nientemeno che Francesco Mastro (nella foto), il candidato sindaco appena designato dal neonato Terzo Polo.

Il noto penalista giovinazzese era stato scelto perché «giovane ma esperto, capace di interpretare lo spirito di rinnovamento» proprio della coalizione.

E lui, a caldo, aveva dichiarato: «È ora di dire basta alle divisioni ed agli scontri, bisogna rendersi conto che il nostro Palazzo di Città è una grande famiglia di cui tutti si sentono figli».

Da allora, con il sogno della grande famiglia sempre in testa, ha cercato di trovare l’intesa con altre forze (meglio se del centrosinistra), anche con l’aiuto di Michele Emiliano, suo amico personale e presidente del Partito Democratico regionale.

Sempre senza affidare alcun pensiero alla stampa locale.

Fino ad oggi, quando il legale si è messo davanti al suo computer e ci ha inviato una e-mail che qui vi riportiamo.

«Sono stato proposto - ci scrive - come candidato sindaco da una coalizione composta da Unione di Centro, Alleanza per l'Italia, Futuro e Libertà e Lista Emiliano, attendendo, pertanto, quale dei nomi a disposizione del Partito Democratico fosse stato proposto e con cui confrontarci per la finale decisione di una candidatura unitaria che, nella ipotesi, avrebbe di certo ambito ad una sicura vittoria già al primo turno.

Con sommo stupore, tuttavia, mi sono trovato di fronte ad un Partito Democratico che, già nel suo interno, sembra aver demolito e soffocato "berlusconianamente" ogni legittima aspirazione alla candidatura dei propri iscritti e amministratori ancora in carica ed ex.

A questo punto, supportato dalla presidenza regionale del Partito Democratico pugliese, abbiamo radunato una serie di forze moderate disponibili al dialogo ed al confronto.

E abbiamo proposto, a quella parte del Partito Democratico che candida un nome ancora ignoto ed imposto, un colloquio, ottenendo un netto ed irragionevole rifiuto al confronto attraverso le primarie, aderendo noi stessi, in questo modo, ad un mezzo sponsorizzato e voluto dallo stesso Partito Democratico, così bocciandole e definendole invece come strumento inutile al fine della esatta ed utile identificazione del miglior candidato.

Chissà cosa ne penserebbe Pier Luigi Bersani se sapesse che parla al vento».

Amaro è quindi lo sfogo di chi non è riuscito a convincere il più grande partito giovinazzese a confrontarsi attraverso lo strumento delle primarie. Comprensibili risultano a questo punto le altrettanto amare considerazioni.

«Questa netta chiusura - prosegue il penalista - che ci sembra, piuttosto, una conservatrice necessità di mantenere lo status quo, costituisce un deleterio sistema per allontanare forze nuove, volenterose e disponibili ad una diversamente improbabile alleanza, provocando, per questo motivo un inevitabile indebolimento del partito e della suprema speranza di riuscire a governare una città, innegabilmente caduta in un periodo di crisi amministrativa ed economica.

Ritengo ancora valido e ragionevole lo strumento del confronto, unica vera soluzione per ottenere consensi che partono dal basso e, finalmente, non più dall'alto, sposando in pieno (e sul serio non a chiacchiere) la tesi di una supremazia popolare in contrasto con un sistema baronale, dispotico ed elitario che proprio dal Partito Democratico (seppur solo giovinazzese), sinceramente non mi aspettavo.

Così non si perde solo l'elettorato (cosa che sta accadendo nel Partito Democratico cittadino, nonostante le bende agli occhi di chi non vuol vedere) ma anche quella dignità politica che vorrei riportare nel cuore dei cittadini e come divisa di ogni politico nuovo stampo».

Francesco Mastro però, seppur deluso dal comportamento dei democratici suoi concittadini, non si dispera affatto. Forse perché adesso ha capito di poter fare benissimo a meno del loro appoggio.

Ecco infatti cosa scrive a fine lettera: «Lo schieramento che mi appoggia si sta sensibilmente allargando, comprendendo ormai quasi tutti i partiti moderati e di centro, tranne ancora il Partito Democratico da una parte e il Popolo della Libertà dall'altra.

Intorno al sottoscritto si sta realizzando una grande coalizione che sarà messa a disposizione di chi vorrà confrontarsi, risultando ancora e soltanto l'unico che ancora apre ai confronti, mettendo a disposizione il proprio elettorato, le proprie capacità e la propria esperienza, sempre e soltanto, direi finalmente, per il bene di un popolo già troppo provato da elitarismi politici».

E pensare che in paese si stava diffondendo la voce di un suo ormai certo isolamento dovuto alla più che probabile discesa in campo di un candidato che avrebbe messo d’accordo tutti i moderati.

Ma tanto si sa, la politica è in continua evoluzione.

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I commenti degli utenti

6

nomen_omen

Dal tono del commento di “exmarxista”, deduco che ho proprio colpito nel segno. Del resto il buon “exmarxista” o chi egli rappresenta sotto mentite spoglie, di “ex-marxiano” ha solo lo pseudonimo… Gli atteggiamenti, la vemenza e le argomentazioni sono rimaste quelle tipiche di coloro i quali hanno condotto per oltre 90 anni la più spietata e sanguinosa dittatura che il genere umano abbia conosciuto, ovvero il Comunismo!!! Io ho solo riportato dati oggettivi ed incontestabili. Se poi si vuole negare l’evidenza dei fatti e la realtà, allora stiamo freschi…

il 13 febbraio 2012 alle 15:54

5

exmarxista

Gentile "nomen_omen",visto che utilizzi questo pseudonimo,devo ritenere che,come i Romani,sei legato alle credenze (se nel nome,il destino di un uomo, puah!)!!! Allora,non c'è da aggiungere altro,ovvero: puah,puah,puah.....aripuah!!! Null'altro,quindi,nullo,compreso il commento...nullo,come nullo è chi l'ha partorito! Tu,chi proporresti....forse Ulisse o forse la...nullità? :-)))))

il 10 febbraio 2012 alle 13:03

4

nomen_omen

Ma Avv. Mastro proprio lei parla di dignità politica?? da che pulpito viene la predica... Proprio lei, che prima è stato un “duro e puro” missino militando in Alleanza Nazionale ed eletto consigliere comunale con i post-fascisti, poi dopo che ha buttato a mare l’Amministrazione Iannone, si è candidato nell’UDC di Magarelli non riuscendo ad essere eletto, poi non contento si è accasato in Forza Italia per qualche periodo, successivamente è sparito dalla scena politica giovinazzese (e nessuno ha sentito la sua mancanza) ed ora ha il coraggio barbaro di parlare di “dignità politica” presentandosi con un pseudo centro tendente a sinistra?? Certo che il coraggio non le manca!!!!

il 07 febbraio 2012 alle 17:39

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