Politica

Il sindaco apre ad un sistema di videosorveglianza

L'amministrazione comunale preoccupata per l'ennesimo rogo di auto dice basta al fenomeno. Possibile una tassa di scopo per sovvenzionare il progetto

04/02/2012
di La Redazione


Foto: © GiovinazzoLive.it

È il sindaco Antonello Natalicchio (nella foto) in persona a scendere in campo questa volta.

L’ennesimo episodio di un incendio notturno di autovetture, sembra aver colmato la misura in maniera definitiva.

Dopo una serie di sollecitazioni arrivate da più parti circa l’installazione di un sistema di videosorveglianza capillare su Giovinazzo, il primo cittadino, preoccupato per l’evolversi della situazione, ha rotto gli indugi.

Con un comunicato stampa inviato in mattinata annuncia che sarà finanziato, probabilmente con una tassa di scopo, un sistema di telecamere che riprenda i punti strategici della nostra cittadina.

Un fattore non certo decisivo, ma altamente dissuasivo per chiunque voglia delinquere impunemente.

Di seguito vi riportiamo il testo del comunicato diffuso a mezzo stampa e firmato da Antonello Natalicchio: «L’amministrazione comunale è molto preoccupata per gli incendi d’auto che si ripetono da mesi.

Gli autori non sono teppisti, sono criminali, perché un incendio di medie proporzioni potrebbe, per esempio, toccare il sistema di distribuzione del gas oppure bloccare le persone che vivono nei bassi e che potrebbero non avere il tempo di mettersi in salvo.

La città non può più reggere il peso della paura né i continui danni al patrimonio dei privati e pubblico, in un momento già molto difficile per le famiglie.

Abbiamo piena fiducia sull’esito finale degli sforzi messi in campo dai Carabinieri della locale Stazione e dalle altre forze dell'ordine.

Tuttavia, nei prossimi giorni, chiederemo ad un esperto di progettare un sistema mobile di videosorveglianza diffusa, che finanzieremo, se necessario, con una tassa di scopo. Giovinazzo verrà fuori da questo incubo».

Siamo, forse, di fronte alla svolta tanto attesa? I cittadini esasperati dallo stato delle cose, se lo augurano.

È il momento di far quadrato, di essere uniti nella caccia a questi malfattori, di rivelarsi comunità vera. È il tempo di stringere il cerchio e di far sentire il fiato sul collo a chi è convinto di poterla continuare a fare franca.

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I commenti degli utenti

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bobet1

la sicurezza dei cittadini è un diritto che lo Stato deve assicurare con le tasse che gli stessi versano. Con l'enorme pressione fiscale in corso il primo cittadino deve vergognarsi per aver fatto una proposta del genere. Le risorse andavano ricercate attraverso una oculata gestione di quelle disponibili.

il 06 febbraio 2012 alle 11:52

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missvera50

Caso Sign. SINDACO e' un anno che il comune di Giovinazzo ha avuto 3.400.000,00 euro per la bonifica delle ex AFP che non sappiamo quando partira'. Il preventivo che ha presentato per l' appalto e' esattamente 3.400.000,00 euro. E gli interessi che hanno maturato questi soldi dove sono? Quindi considerando che un kit di videosorveglianza ad alta capacità con 4 telecamere costa meno di 220,00 euro e che i potrebbe installare anche sul balcone di qualche cittadino o presso una attività commerciale..............FACCIA LEI. graie

il 05 febbraio 2012 alle 12:19

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lospada

GROSSETO. A metà gennaio arrivano altre tre telecamere di sorveglianza nel comune di Grosseto e questa volta saranno veri e propri segugi. Una, almeno, non lascerà scampo: è il nuovo sofisticatissimo occhio elettronico mobile che, in incognito su un vecchio macinino, sarà spostato da un capo all'altro del territorio. Frazioni comprese. Le altre due saranno invece a postazione fissa e verranno puntate in città. «Ma non voglio dire dove per non dare ai malintenzionati troppe indicazioni», spiega l'assessore all'Ambiente e al Demanio Giancarlo Tei. Che ha di buon grado abbracciato il metodo "ti vedo, ergo ti multo" avviato nel primo mandato dell'amministrazione Bonifazi e ha deciso di mettere su rinforzi. Con un'evoluzione che potrebbe tornare utile per le zone balneari, in primis Marina di Grosseto. «Avere una telecamera puntata sulla pineta - spiega Tei - ci permetterà di fare appostamenti per individuare, ad esempio, chi butta rifiuti nel bosco. O di monitorare altre situazioni».

il 05 febbraio 2012 alle 10:02