venerdì 19 marzo 2010 Calcio

Giampiero Ventura a Giovinazzo

Mister "libidine" per una sera nei vicoli e nella piazze della nostra cittadina

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© GiovinazzoLive.it

Una serata che resterà a lungo nella memoria dei tifosi del Bari di Giovinazzo.

Giampiero Ventura, ormai ribattezzato mister "libidine" per via della sua inesauribile voglia di far giocare le sue squadre divertendo e divertendosi, ieri sera, su invito di Alfonso Arbore, Lucio Palmiotto e Francesco Prudente, ha incontrato gli esponenti del Bari Club Giovinazzo, il club cittadino biancorosso presieduto da Nicola Turturro.

Dopo una passeggiata nella centrale piazza Vittorio Emanuele II ed una puntatina nel circolo ricreativo Due Emme per assistere alla Coppa Puglia di biliardo, l’allenatore ligure ed il suo staff tecnico (il vice Salvatore Sullo, Vincenzo Tavarilli e Giuseppe Zinetti) hanno apprezzato gli stretti ed affascinanti vicoli del borgo antico e la cornice incantevole del porticciolo.

Non sono mancate le foto ricordo (di cui vi forniamo un’ampia gallery) ed i complimenti di chi lo riconosceva per strada.

Il suo Bari naviga a metà classifica, con la zona europea ad una manciata di punti, sogno proibito da non nominare assolutamente per i più scaramantici sostenitori dei galletti.

E lui, insieme al direttore sportivo Giorgio Perinetti, ha reso possibile un progetto che fino a qualche stagione fa era pura utopia. Un Bari gagliardo ha messo sotto anche squadroni come la multinazionale Inter e la Juventus.

La serata si è chiusa con una lunga cena presso il ristorante Toruccio, durante la quale, tra un bicchierino e l’altro, Giampiero Ventura si è un po’ sbottonato su tematiche calcistiche, come il dualismo tra José Mourinho e Marcello Lippi ed il futuro dei gioielli Leonardo Bonucci e Andrea Ranocchia.

Chiusura dedicata al presidente Vincenzo Matarrese, che secondo il tecnico ligure «è una delle poche persone serie nell’attuale mondo del calcio».

Altri li chiamano "special" per via dell’impatto mediatico che hanno e della società danarosa che sostiene i loro progetti, ma intanto lui, con un manipolo di giovani e qualche anziano a fare da chioccia, ha fatto del Bari, per buona parte della stagione, la squadra rivelazione della massima serie.

Mantenendo costantemente un basso profilo degno di una persona molto intelligente quale ha sempre dimostrato di essere. Un uomo vero in un calcio di plastica.

Ed è per questo che Alfonso Arbore ringrazia «gli amici Lucio Palmiotto, Francesco Prudente, il Bari Club Giovinazzo di Nicola Turturro e tutti coloro presenti che hanno permesso la realizzazione di questo sogno». Già di un sogno. Come questo Bari che vince, convince e strizza l'occhio all'Europa.

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3 Commenti
il 02 aprile 2010 alle 21:29
dabologna
forza BARI
il 02 aprile 2010 alle 18:25
frankgiovinazzo
Giampiero questo Bari è libidine allo stato puro
il 02 aprile 2010 alle 13:30
Freddie2
VI RESTERANNO IN GOLA DOMANI SERA COZZE E BIRRE!
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