Attualità

La Petite École: «La nostra una scuola per tutti»

Bartolomeo Cosmai, a capo della struttura scolastica di via Framarino, replica a Nicola Lasorsa: «Da noi idee e proposte per un'educazione partecipata»

21/02/2012
di La Redazione


Foto: © GiovinazzoLive.it

I servizi di asilo nido della Petite École e della scuola dell’infanzia paritaria Oratorio siti in via Framarino (nella foto), dallo scorso settembre sono gestiti dalla società Oasi Vincenziana che da alcuni anni gestisce servizi socio-educativi e scolastici, rivolti a minori.

L'asilo nido, attualmente autorizzato al funzionamento con l'atto dirigenziale n. 602 del 5 ottobre 2011 e regolarmente iscritto nei registri regionali con l'atto dirigenziale n. 1104 dell'8 novembre 2011, è una delle “misure di conciliazione” ossia di facilitazione, in grado di salvaguardare la possibilità di conciliare la vita familiare con la vita lavorativa.

«La cooperativa Oasi Vincenziana - spiega Bartolomeo Cosmai, a capo della struttura scolastica giovinazzese - si ispira a San Vincenzo de' Paoli e Santa Luisa de Marillac.

Ed ha come finalità la qualità nell’educazione, che si attua attraverso gli insegnamenti di questi grandi maestri che sono appunto: la condivisione, l'accoglienza di ogni tipo di disagio, la presa in carico globale delle situazioni di svantaggio, la preoccupazione di incidere sulle radici sociali o personali che creano lo svantaggio, fino all'accompagnamento di ogni persona lungo il percorso della propria autopromozione.

Credendo in queste finalità educative, come gestori di tale servizio, ci proponiamo di aprire la struttura al territorio giovinazzese con una serie di iniziative e progetti a carattere educativo, rivolti alle famiglie e ai bambini.

Alcune di queste, saranno attuate nei prossimi mesi: saranno, oltretutto, patrocinate dal Comune di Giovinazzo e sostenute dall’Assessorato alla Solidarietà Sociale e Istruzione che, diversamente da quanto pubblicato nel precedente articolo del 10 febbraio 2012, ha preso in dovuta considerazione le richieste che abbiamo avanzato».

D'altronde la Petite École e la scuola dell’infanzia paritaria Oratorio si propongono di contribuire ad un generale miglioramento della qualità della vita dei bambini della nostra comunità, dar voce e forza ai loro diritti e condividere un percorso sinergico con i genitori e gli educatori per un’educazione partecipata e di alta qualità.

«La qualità che noi ricerchiamo - prosegue Bartolomeo Cosmai - si fonda sulla educazione che è un’opportunità di crescita e di emancipazione della persona e della collettività, ed è un terreno d’incontro dove si pratica la libertà, la democrazia, la solidarietà e si promuove il valore della pace».

Ma anche «sull’esigenza di partecipazione come valore e strategia della comunità educante, con l’obiettivo di incontri collegiali e di sostegno alla genitorialità, sugli spazi a dimensione di bambino, dove i bambini possono agire, scoprire, incontrarsi con persone e idee, sugli ambienti che sono amabili, accoglienti, rassicuranti e che stimolino l’intelligenza e la curiosità».

Persino «sui materiali con cui dare forma alle loro idee e al loro pensiero, utilizzando non solo le loro mani, ma tutto il loro corpo e i vari sensi, sui tempi che consentono al bambino di entrare in modo peculiare nelle situazioni che quotidianamente si presentano, e permettono all’educatore/insegnante di poter creare percorsi a misura di bambino, in base ai punti di forza o di debolezza individuati in una determinata situazione».

E finanche «sulle persone disponibili ad accogliere, ascoltare e condividere con i bambini e con gli adulti ogni momento di crescita, dando importanza ai momenti di formazione. "Formarsi per formare" è il motto di un’educazione che non può permettersi di non essere all’avanguardia».  

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